Sciopero del pubblico impiego venerdì 20 novembre. La protesta, proclamata dal sindacato autonomo Usb (Unione Sindacale di Base) per il rinnovo del contratto e contro la legge di Stabilità, potrebbe creare numerosi disagi a causa della vastità dei settori coinvolti nello sciopero, dal trasporto pubblico locale, alla sanità, alle scuole.

I motivi dello sciopero del pubblico impiego di venerdì 20 novembre

Lo sciopero del pubblico impiegodi venerdì 20 novembre è stato proclamato dal sindacato autonomo Usb per protestare contro il mancato rinnovo del contratto di lavoro il cui blocco, che risale al 2009, è stato dichiarato illegittimo da una recente sentenza della Corte Costituzionale.

La protesta sarà indirizzata anche contro la legge di Stabilità 2016 in discussione al Senato, nella quale è stato previsto uno stanziamento di 200 milioni di euro per fare fronte al rinnovo del contratto del pubblico impiego, corrispondenti a poco più di 5 euro lordi al mese per ognuno degli oltre tre milioni di lavoratori pubblici.

Tra le altre misure della legge di Stabilità contestate, la riduzione del turn over al 25% dei pensionamenti per il 2016. Una misura che rallenta ulteriormente lo ‘svecchiamento’ della Pubblica Amministrazione.

Trasporti, ospedali e scuole: servizi a rischio per lo sciopero del pubblico impiego del 20 novembre

Forti disagi si preannunciano per venerdì 20 novembre, con lo sciopero del pubblico impiego che, inevitabilmente, comprometterà la funzionalità di tutti gli uffici pubblici e dei servizi connessi ai trasporti, agli ospedali e alle scuole.

Come di consueto, quando si tratta di sciopero dei servizi pubblici, saranno garantiti i servizi minimi essenziali.

Discorso che riguarda in modo particolare la sanità, con la garanzia di funzionamento per le strutture di pronto soccorso e la gestione delle emergenze. Interruzioni potrebbero verificarsi per quanto riguarda gli interventi programmati negli ospedali.

Lo sciopero del settore pubblicodel 20 novembre vedrà il suo culmine con tre manifestazioni organizzate dal sindacato Usb a Milano, Roma e Napoli e che dovrebbero rappresentare, nelle intenzioni degli organizzatori, un anticipo di quanto dovrebbe verificarsi il prossimo 28 novembre, quando un nuovo sciopero dei lavoratori pubblici vedrà la partecipazione dei sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil.

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