Giunti agli scrutini del primo quadrimestre senza avere alcun voto in alcune materie perché i docenti non sono mai stati nominati. E’ accaduto in una Scuola di Torino, all’Istituto tecnico e professionale “Boselli” in una classe dell’ultimo anno dell’indirizzo turistico. Il primo quadrimestre di questi studenti, alle prese con l’anno della maturità, si chiuderà senza i voti nella Lingua Spagnola, perché non hanno mai fatto nemmeno un’ora di lezione nel nuovo anno scolastico.

Ma non è un caso isolato: nella stessa scuola, in una prima, non ci saranno voti in Fisica ed in Matematica, in altre classi manca il docente di Lingua Inglese.

Scuole senza docenti di ruolo o supplenti, molte le cattedre vacanti

Solo in questo istituto frequentato da circa 1500 studenti, i docenti che mancano all’appello nelle tre sedi sono in tutto una quarantina. Ma non si tratta dell’organico di potenziamento coperto dalle assunzioni della fase C del Piano straordinario delle immissioni in ruolo delle legge 107/2015, bensìdi docenti che, di ruolo o come supplenti, avrebbero dovuto occupare le cattedre fin dall’inizio dell’anno scolastico 2015/2016.

Il risultato finale sarà che in pagella gli studenti, al posto del voto, si ritroveranno la dicitura “n.c.” del “non classificato” e non per loro negligenza.

Classi senza insegnanti, il rimbalzo di responsabilità Ministero, Usr, provveditore e preside

E’ ovvio che il ministero dell’Istruzione vuole vederci chiaro. Non sono state pienamente rispettate le intenzionidel ministro Giannini che qualche mese fa prometteva “ogni cattedra avrà il proprio professore”. Ma, come spesso accade in questi casi, è un rimpallodi responsabilità: il quotidiano “La Stampa” di oggi 17 dicembre fa sapere, infatti, che il Direttore scolastico della Regione Piemonte, Fabrizio Manca, ha chiesto un rapporto particolareggiato al provveditore Antonio Catania, il quale, a sua volta, ha richiesto chiarimenti al preside dell’istituto, Cosimo Giaculli, in servizio da settembre, che a sua volta, da ultimo, rischia un provvedimento disciplinare e, addirittura, l’accusa di interruzione di servizio pubblico.

E, mentre molti docenti sono rimasti senza cattedra, non è stato rispettato l’ordine imposto dalle circolari di settembre scorso che autorizzavano i dirigenti scolastici a chiamare i supplenti in mancanza del professore di ruolo, anche nel caso in cui le graduatorie fossero state esaurite. Il preside, come ultima soluzione, avrebbe dovuto chiamare anche supplenti impegnati in altre scuole o, addirittura, ricorrere alle graduatorie di altre province.

Il dirigente scolastico si è difeso imputando, invece, il problema alle nomine di inizio anno e comunque, al caos connesso ai passaggi della riforma scolastica della Buona Scuola.

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