Il Governo Renzi ha lasciato un gran senso di delusione ai docenti scolastici. Diverse le promesse non mantenute e le speranze disilluse. Molti precari sono rimasti tali poiché esclusi dal piano straordinario d'assunzione promesso. La Buona Scuola di Renzi ha convinto l'Europa che ha ritirato l'esecutivo di infrazione verso lo sfruttamento dei precari in Italia. La realtà è ben diversa ed il piano promosso da Renzi non ha stabilizzato la situazione a livello totale e definitivo. Ventitremila sono i docenti rimasti precari e molti sono stati assunti in ogni istituto della nostra penisola.

Il Miur, però, li vuole valutare per appurare la loro idoneità.

Docenti delusi: i primi motivi del malcontento

Numerosi sono i docenti esclusidal progetto Buona Scuola, molti i cori di protesta. Le procedure d'aggiornamento sono state mal gestite, i precari sono ritornati ad insegnare tra nomine ripetute allo sfinimento. Nulla di fatto per avere la possibilità di essere assunti con un contratto regolare ed a tempo indeterminato. La battuta d'arresto l'ha segnata anche la non presenza di molti nelle graduatorie GaE.

Numerosi sono i contenziosidel Governo che hanno fatto insorgere i precari: primo fra tutti il mancato accredito degli stipendi. Dal mese di settembre, migliaia di precari non si vedono accreditare le mensilità nel periodo in cui hanno lavorato.Il secondo motivo che ha generato malcontentolo troviamo nelle tredicesime: molte ammontano ad un euro, altre sono persino inferiore tale importo che definire è impossibile.

Non da meno il concorso che si preannuncia come costoso e privo d'utilità. I docenti abilitati in II fascia, assunti regolarmente, ma secondo metodologie diverse da quelli dei colleghi precedenti, dato il lasso di tempo trascorso, dovranno essere testai nella preparazione. Il concorso in arrivo riuscirà a garantire l'accesso solo ad una parte dei precari. La sua durata sarà all'interno dell'intero anno scolastico, svolto da persone già provate poiché si trovano a vivere le situazione precedentemente portate ad esempio.

Docenti III fascia: le rimostranze

Non da meno ciò che è stato riservato ai docenti della terza fasciache, senza percepire uno stipendio, continuano ad insegnare. Essi non potranno accedere al concorso, che li porterebbe laddove sono ora. Devono accedere ad un percorso abilitante riservato. Il Miur dovrebbe tenere in considerazione le richieste di nuovi PAS, richiesti da insegnanti che hanno alle spalle più di tre anni di servizio. Le numerose rimostranze per ora non hanno sortito effetto alcuno. La legge 107 ha già mostrato delle falle ad iniziare dallo slittamento della data stessa fino alla promessa dell'abolizione del precariato.

I gruppi sindacali promettono di dare battaglia ed insieme a loro tutti i docenti ingiustamente discriminati e fortemente al limite della sopportazione. La speranza è di ottenere giustizia, l'unica possibilità è optare per l'apertura di un tavolo per le trattative.

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