La disoccupazione è una questione che attanaglia fortemente il nostro paese, l'economica del nostro paese è stata fortemente messa in ginocchio da questa problematica. A rendere ancora più spinosa la questione ci ha pensato Elsa Fornero affermando che i giovani devono impegnarsi maggiormente nel trovarsi un lavoro e preoccupandosi meno di quanto percepiranno di pensione. Già vittima delle antipatie della fascia degli esodati, da lei creata a causa del limite anagrafico imposto nel decreto 'Salva Italia' e da tutti conosciuto come legge Fornero, ora l'ex ministro sembra attirarsi addosso le ire anche dei giovani disoccupati.

Elsa Fornero si esprime contro i giovani

A Radio Cusano Campus l'ex ministro del Walfare Elsa Fornero si è infervorita esprimendosi sui giovani e su Tito Boeri. La sua enfasi si è rivolta verso il presidente Inps accusato di fare propaganda atta a creare terrorismo psicologico tra i giovani. Con i suoi dati e le sue teorie sul futuro, secondo la Fornero, Boeri genera allarmismo ingiustificato. Non è assolutamente vero che i giovani non prenderanno la pensione, come asserisce Boeri, per avere la pensione è necessario andare a lavorare.

Almeno questo è quanto asserisce la Fornero. I giovani non devono pensare alla pensione, ma a lavorare. L'ex ministro ha fatto intendere che i giovani siano più propensi a pensare al tema previdenziale, che comunque li interesserà tra 40 anni, che alla ricerca di un lavoro. La mancanza di lavoro dovrebbe essere il tema centrale sul quale portare l'attenzione, anche quella degli under 30, piuttosto che il loro futuro da pensionati.

Secondo la fautrice dell'omonima riforma, che ha scatenato l'ira di molti futuri pensionati, in particolare modo dei precoci e degli esodati, il futuro dei giovani è meno tetro di quanto si pensi.

L'intervento della Fornero

La frase che ha generato aspre polemiche è la seguente "I trentenni pensino a lavorare - spiega la Fornero ai microfoni di Radio Cusano Campus - e non a quanto prenderanno di pensione".

In molti hanno imputato all'ex ministro di avere messo in ginocchio migliaia di persone con la sua riforma e questo nuovo affondo non gioca di certo a suo favore.

La disoccupazione in Italia è alta tra i giovani, ma il motivo ha radici più profonde di quello legato alla difficile situazione economica nella quale si trova a vivere il nostro paese. Un forte peso sul piatto della bilancia è esercitato dall'impossibilità di dare il là al turn-over. Se non venisse ritenuto indispensabile anche il criterio legato all'età anagrafica, per ricollegarci al decreto legge n. 201, molti giovani riuscirebbero a trovare lavoro poiché chi ha versato il giusto numero di contributi potrebbe divenire lavoratore a riposo.

Molto è ancora da fare, sia in campo previdenziale che sul piano lavorativo in Italia, di certo molte decisioni pesano più di altre e per alcune riforme vale lo stesso metro di misura. Elsa Fornero ha asserito che il tema Pensioni non deve riguardare i giovani, al momento almeno e che le risulta difficile immaginare un trentenne che pensa alla pensione. Le pensioni ci saranno – ha affermato – se si saranno versati i contributi per poterle percepire.

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