Le novità sulle pensioni aggiornate ad oggi 17 dicembre hanno per tema la protesta dei sindacati contro la legge Fornero e l'abolizione dei tagli alle Pensioni di chi, nel biennio 2012-2014, era andato in pensione anticipatamente prima del compimento dei 62 anni. Nella giornata di ieri avevamo visto l'allarme lanciato da Tito Boeri sull'innalzamento del tetto all'uso del contante da 1000 a 3000 euro. Il presidente dell'Inps chiedeva di non estendere questa misura ai trattamenti previdenziali. Nei prossimi paragrafi vedremo la decisione del governo.

Pensioni, oggi i sindacati lanciano la piattaforma sul tema previdenziale

Le ultime notizie sulle pensioni mettono in luce l'iniziativa unitaria dei sindacati. Nella giornata di oggi Cgil, Cisl e Uil presenteranno le loro proposte per cambiare la legge Fornero in 3 diverse assemblee che si terranno a Torino, Firenze e Bari. Tra i punti centrali della protesta dei sindacati la mancata introduzione della flessibilità in uscita dal mondo del lavoro. Ma non solo.

Sono diversi i temi abbracciati dalla piattaforma dei 3 sindacati nazionali.

Tra questi figura opzione donna. Cgil, Cisl e Uil protestano perché il regime sperimentale è limitato al 31 dicembre 2015. Riguardo a ciò, nella giornata di ieri abbiamo letto le dichiarazioni dell'onorevole Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro. Premesso che l'estensione della proroga ci sarà se "dovesse risultare un onere previdenziale inferiore rispetto alle previsioni di spesa", l'esponente dem si è detto fiducioso.

Queste le sue parole: "Sono convinto che i 2,5 miliardi per le 36 mila donne sono sovrastimati e che quindi sia scontato che ci sarà una proroga così - chiarisce Damiano - come è accaduto in passato con le norme sulla salvaguardia".

All'interno della piattaforma dei sindacati c'è poi il tema riguardante il Fondo dei lavori usuranti e la settima salvaguardia per gli esodati. Riguardo al primo, Cgil, Cisl e Uil propongono che le risorse, anziché essere sottratte dal Fondo, vengano impiegate per aiutare i lavoratori che svolgono mansioni faticose.

La nota accenna anche al capitolo esodati. Per questa determinata categoria i sindacati chiedono una revisione della settima salvaguardia, poiché migliaia di esodati sono rimasti fuori. Nelle scorse settimane abbiamo visto che sono circa 20 mila gli esodati restati fuori dalla salvaguardia definitiva del governo.

Infine non vengono spenti i riflettori sui quota 96, tra i primi ad essere danneggiati dalla legge Fornero. La loro protesta è rimasta inalterata per anni. Ad oggi il governo non ha ancora risolto in via definitiva il problema. I sindacati, attraverso la piattaforma che verrà presentata nelle prossime ore, chiedono al governo una soluzione per questi dipendenti della scuola.

Abolizione penalizzazione, i rimborsi

Tra le misure più importanti contenute nella legge di Stabilità 2016 abbiamo quella relativa all'abolizione della penalizzazione dell'assegno previdenziale di chi è andato in pensione prima dei 62 anni di età - nel biennio 2012-2014 - sfruttando l'istituto della pensione anticipata, che consente di andare in pensione dopo 42 anni e 6 mesi di età (dal 1° gennaio 2016 la soglia verrà posticipata di 4 mesi) indipendentemente dall'età. Da gennaio questi pensionati riceveranno un assegno più alto e contemporaneamente avranno anche un rimborso di quanto finora trattenuto.

Si calcola che gli assegni pensionistici di circa 25 mila persone saranno più alti fino al 10 percento in più.

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