Ennesimo"no"per i Quota 96 della Scuola: respinto l’emendamento della legge di Stabilità 2016 che prevedeva l’uscita dal lavoro per oltre 4 mila insegnanti, che avrebbe sanato un errore commesso con la riforma Fornero (legge n. 92/2012), che prevede il prolungamento dell’età pensionabile, senza permettere il collocamento in quiescenza con i vecchi requisiti. Il vice ministro all'Economia e FinanzeMorando ha annunciato il rinvio della questione"Quota 96 della scuola"al prossimo anno, in concomitanza con la discussione su un altro spinoso problema da affrontare, ovvero la "flessibilità in uscita per tutti i pensionandi".Il vice ministro dell’Economia conferma che si tratta di una scelta politica e che i ‘Quota 96’ rientreranno in quest’ambito.

Replica dell’opposizione

La reazione dell’opposizione politica al Governo è stata immediata. Ha rilasciato alcune dichiarazioni la vicepresidente di Lega-Noi, che appoggia Salvini, Barbara Saltamartini: "Renzi ed il Partito Democratico deludono ancora una volta con l’ennesima vana promessa". Aggiunge, poi, che il premier continua a farsi beffa di migliaia di insegnanti ai quali aveva promesso la definizione del problema addirittura con il decreto la "Buona scuola", ma neppure in quel caso ha tenuto fede a quanto (quasi) garantito, lasciando tantissime famiglie dei lavoratori del comparto scuola nel limbo.

Erasmus per i docenti

Nel frattempo, il ministro Stefania Giannini ha accolto l’idea del programma di mobilità europeo anche per gli insegnanti. L’Erasmus per i docenti rappresenterebbe, a suo avviso, un’opportunità per mettere a confronto le esperienze dei diversi paesi europei, creando un’area di scambio in previsione di una partnership internazionale. "Il tema della scuola è di primaria importanza – ha affermato il ministro Giannini – e con il recente piano assunzionale ed il prossimo bando per l’immissione in ruolo di 63.700 insegnantisi è fatto fronte all’annoso problema della precarietà dei docenti".

Resta ora solo da affrontare un altroaspetto, quella degli stipendi ancora troppo bassi: il ministro, infatti, si è detto consapevole che la retribuzione per i docenti non è "come noi vorremmo che fosse".

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