È fissata per giovedì 31 dicembre 2015 la scadenza per il versamento dei contributi volontari Inps riguardante il trimestre luglio, agosto e settembre. La scadenza è perentoria: la legge non ammette ritardi e basta un giorno di ritardo (attenzione ai giorni festivi) e il versamento non è più possibile. In tal caso, l’Inps rimanda al contribuente il versamento, senza l’applicazione di interessi.

Contributi volontari pensione da luglio a settembre: come procedere col calcolo

L’importo da versare è indicato dall’Inps ed è calcolato sulla base delle percentuali applicate alle 52 settimane di lavoro precedenti (in pratica, un anno intero) alla data di autorizzazione.

È un meccanismo che permette all’ente di poter contare su una contribuzione sicura e “standard”, senza flessioni dovute all’andamento dell’attività del contribuente e, conseguentemente, ad un gettito garantito.

In ogni modo, è possibile versare somme inferiori, ma l’Inps considererà sempre costante l’importo dovuto e non quello realmente versato. Pertanto, per poter arrivare alla contribuzione minima per la pensione, l’interessato sarà costretto ad allungare il periodo di versamento.

Contributi volontari Inps: come sono calcolati per varie categorie

Per procedere con il calcolo, i lavoratori dipendenti devono considerare l’importo minimo di 869,29 euro al mese, pari a un contributo a settimana di 200,76 euro. L’aliquota da applicare è del 32,87 per cento che, dunque, per i dipendenti, fa 66,99 euro a settimana di contributo. Chi ha iniziato a versare all’Inps prima del 31 dicembre 1995 dovrà applicare l’aliquota del 27,87 per cento.

Più basse le percentuali da applicare alle altre categorie di lavoratori: le colf e le badanti pagano il 17,4275 per cento, mentre i commercianti e gli artigiani dovranno applicare al reddito d’impresa (la classe minima delle otto previste è di 15.548 euro), rispettivamente, il 22,74 ed il 22,65 per cento.

Aliquote contributi volontari parasubordinati, partite Iva e come procedere col pagamento

Per i contribuenti parasubordinati iscritti alla gestione separata dell’Inps, occorre applicare l’aliquota del 30 per cento calcolata sulla media dei compensi ricevuti nei dodici mesi antecedenti: tuttavia è previsto un minimo mensile di 338,70 euro, ovvero 4.664,40 all’anno.

Chi ha partita Iva, invece, dovrà versare il 27 per cento con un minimo di 349,83 euro al mese, ovvero 4.197,96 euro all’anno.

Per effettuare il versamento è necessario utilizzare il modello Mav dell’Inps (si può anche scaricare dal sito ufficiale), mentre per il pagamento occorre recarsi in banca, alla posta, oppure con carta di credito direttamente sul sito Inps o tramite il call center.

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