Le ultime novità sulla Pensioni dei lavoratori precoci ci giungono direttamente da Davide Tripiedi (M5S) presente ora in Commissione Bilancio e non sono purtroppo positive. Il deputato pentastellato, secondo firmatario dell'emendamento che richiedeva la 'quota 40' ad hoc per i precoci, ci ha rilasciato un'intervista esclusiva in cui ci comunicache l'emendamento proposto dal M5S non è passato. Ecco in cosa consisteva la proposta del Movimento cinque Stelle e le prime battute 'a caldo' di Tripiedi dopo il 'no' appena ricevuta al loro emendamento.

Novità pensioni precoci: intervista esclusiva a Tripiedi (M5S)

- Il M5S ha presentato un emendamento pro lavoratori precoci alla Legge di Stabilità. In cosa consisteva la vostra proposta e quale era lo scopo di tale mission?

La nostra proposta è chiarissima, bisogna dare la possibilità a chi ha quarant'anni di contributi di andare in pensione senza penalizzazioni e senza il vincolo dell'età anagrafica! Questo incentiverà anche il ricambio generazionale! Non è accettabile che chi ha 40 anni di contributi non riesca ad andare in pensione

-In Commissione Bilancio hanno accolto o meno l'emendamento da voi presentato?

Le pare ci sia la volontà politica di aiutare chi ha già versato 40 anni di contributi e chiede con forza di poter accedere alla pensione senza penalizzazioni e limiti anagrafici?

Proprio adesso sono in commissione bilancio e hanno dato parere contrario al nostro emendamento. Quindi da parte del governo non c'è nessuna volontà di porre fine a questa ingiustizia palese.

- Quali sono le ragioni che hanno portato la commissione a dare parere contrario?

L'Emendamento è a prima firma Claudio Cominardi e seconda firma mia, le ragioni del 'no' purtroppo ancora non ci sono note, appena si esporranno sulle motivazionisarà mia cura aggiornarla.

Per il momento non ci resta che ringraziare il deputato Davide Tripiedi, deputato Cinque Stelle e capogruppo in Commissione Lavoro alla Camera, per il tempo dedicatoci e restiamo in attesa di altri suoi aggiornamenti in diretta.

Ai precoci crediamo che, in fondo, poco importino le motivazioni 'reali' date dalla Commissione Bilancio, ma il risultato disatteso per l'ennesima volta.Iniziamo a pensare, come Tripiedi, che effettivamente manchi la volontà politica di porre fine al dramma previdenziale dei precoci.

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