Nella legge di Stabilità 2016, attualmente al vaglio della Camera, non ci saranno nemmeno provvedimenti in favore degli insegnanti e del personale scolastico della cosiddetta Quota 96 scuola, ma sarà necessario attendere la nuova riforma Pensioni che dovrebbe essere varata, almeno secondo le nuove promesse dell'esecutivo, nei primi mesi del 2016. E' questa la linea del Governo Renzi sulla riforma pensioni ribadita oggi dal viceministro all'Economia e Finanze, Enrico Morando, che è intervenuto in commissione Bilancio a Montecitorio, presieduta da Francesco Boccia, nel corso dell'esame del ddl di Stabilità 2016.

Quota 96 scuola, no dal Governo Renzi ad emendamento in manovra finanziaria

La riforma del sistema previdenziale targata Renzi-Poletti, oltre a risolvere la questione del pensionamento dei docenti e del personale scolastico della Quota 96, dovrebbe inserire, come ha confermato il viceministro del Mef, nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro per l'accesso a nuove formule di pensione anticipata. "Per quel che riguarda le forme, tra di loro molto diverse, che prevedono l'accesso alla pensione anticipato rispetto a quello previsto dalla legislazione vigente - ha detto oggi in commissione Bilancio alla Camera il viceministro all'Economia - il Governo intende affrontare questo argomento nel corso - ha spiegato - dei primi mesi del 2016 e non in legge di Stabilità".

Pensione anticipata, il viceministro Morando: interventi all'inizio del nuovo anno

Una posizione, quella ribadita dal Governo Renzi, che certamente lascia scontenti i sindacati pronti a nuove forme di mobilitazione sulla riforma pensioni. Come insoddisfatti restano i gruppi parlamentari di opposizione ma anche diverse aree e parlamentari della maggioranza che sostiene l'esecutivo che oggi ha espresso parere negativo all'emendamento al ddl di Stabilità 2016 sul pensionamento degli "esodati della scuola".

"Non pretendo che questa posizione sia condivisa - ha detto Morando - ma è quella che abbiamo preso". Ma ciò non significa che la riforma pensioni venga cancellata dall'agenda dell'esecutivo. "Pensiamo di decidere in via definitiva se e come intervenire - ha spiegato oggi il viceministro del Mef - nel corso del 2016".

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