Poteva essere fatta meglio, nel 2011, quella riforma Pensioni che ha poi avuto effetti devastanti sia sul sistema previdenziale che sul mercato del lavoro, creando da un lato il drammatico problema degli esodati e dall'altro bloccando di fatto l'accesso dei giovani nel mondo lavorativo. Ma, come si ricorderà, la situazione economica del Paese non era quella di oggi, ma era ben più difficile dal punto di vista economico finanziario, l'Italia si trovò sull'orlo del baratro e a rischio default come la Grecia nel 2015.

La legge Fornero salvò l'Italia dal default nel 2011

Per questo l'ex presidente del Consiglio e senatore a vita Mario Monti torna oggi, mentre il Parlamento discute della legge di Stabilità 2016 rinviando lo scioglimento del nodo della flessibilità previdenziale e le modifiche alla legge Fornero, torna a difendere la riforma pensioni varata quattro anni fa con il sostegno parlamentare della maggioranza delle larghe intese, che andava dal Partito democratico a Forza Italia. "Non c'è nessun dubbio che quella misura - ha detto oggi l'ex premier - sia stata la più importante di tutte per mettere in sicurezza - ha spiegato - i conti dell'Italia. Ma anche perché lo Stato - ha aggiunto - continuasse a pagare le pensioni".

Ora i sindacati chiedono più flessibilità previdenziale

Nessun problema, da parte di Monti, a difendere quella che è senza dubbio la riforma più contestata in Italia, la "peggior legge pensionistica d'Europa", secondo la prosa del segretario generale della Cisl Annamaria Furlan che - insieme alla Uil di Carmelo Barbagallo e alla Cgil di Susanna Camusso - ha lanciato nei giorni scorsi la piattaforma unitaria per la riforma pensioni sulla quale confrontarsi con l'esecutivo guidato dal premier Matteo Renzi, intenzionato ad intervenire con un intervento strutturale il prossimo anno.

"Se avessimo avuto a disposizione qualche giorno in più - ha detto Monti intervenendo oggi ad Agorà su Rai 3 - rispetto ai diciassette che abbiamo avuto dall'inizio dell'attività di governo alla produzione di questo decreto legge, avremmo fatto sicuramente - ha sottolineato - le cose meglio".