Stefania Giannini ministro del Miur e Pier Carlo Padoan ministro del Mef hanno finalemente apposto le firme al decreto che destina al pagamento degli stipendi dei supplenti della Scuola non ancora pagati, i fondi necessari. Dopo mesi di attesa per gennaio, finalmente, dovrebbe arrivare il tanto atteso cedolino e il relativo pagamento dei mesi precedenti. Più di 25 mila supplenti in questi mesi hanno lavorato senza percepire alcuna paga, un malcostume che si è già verificato in passato in singole scuole e per il mancato pagamento delle ferie del personale ata non fruite per necessità di servizio, dopo la norma che ne proibiva il pagamento.

Una prima tranche è stata pagata a dicembre, ora a breve i restanti supplenti rimasti senza stipendio verranno pagati.

Pagamento al 19 gennaio

I pagamenti sono stati effettuati per una parte dei docenti della scuola, mentre i rimanenti hanno dovuto attendere per la mancanza dei fondi necessari, il Miur ha disposto di procedere agli adempimenti necessari per i restanti pagamenti entro il 28 dicembre. L'emissione straordinaria sarà effettuata il 12 gennaio 2016 e gli emolumenti verranno accreditati il 19 gennaio.

I fondi autorizzati permetteranno per tutto il 2016 di coprire i pagamenti delle necessarie supplenze in tempi regolari.

Ora si pone però più di un punto interrogativo sui pagamenti, dopo una notizia trapelata in questi giorni, è vero che i fondi per i precari della scuola, senza stipendio da settembre, sono i risparmi restanti dalle mancate assunzioni che aveva in un primo tempo promesso Renzi con la legge sulla Buona scuola.

Questo ha dichiarato Mario Pittoni, responsabile federale istruzione della Lega Nord. I ritardi dei pagamenti secondo quanto comunicato dal leghista, sono dovuti a un 'errore di valutazione contenuto nella scheda tecnica della legge 107/2015, un'errata valutazione che aveva previsto una diminuzione delle spese per le supplenze con l'organico potenziato.

Errata valutazione su supplenze situazione reale

Oggi nelle scuole le supplenze non solo non sono dimuniute, ma molte assenze spesso non vengono coperte e c'è di peggio, i 150 milioni stanziati per pagare gli stipendi dei precari, fanno parte dei quasi 600 milioni risparmiati da Renzi sulle promesse assunzioni non realizzate, se così fosse, che fine faranno i rimanenti soldi? Per il corretto funzionamento delle scuola sarebbe necessario, cambiare la precedente legge di stabilità e magari eliminare il taglio di 2020 posti di personale ata e i vari blocchi alle supplenze, che stanno mettendo nel caos e in ginocchio le scuole creando problematiche serie di inefficienza.

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Dove finiranno i soldi restanti destinati alle assunzioni dei docenti, l'ideale sarebbe usarli per altro personale a tutt'oggi necessario per dare lavoro ad altre persone, che ormai da anni vivono situazioni di difficoltà economiche, dopo aver perso il lavoro a causa dei tagli e del blocco delle supplenze, che pur essendo un lavoro precario assicurava il sostentamento a tante famiglie seppur periodico, anche perchè molti di loro sono proprio coloro che avrebbero diritto all'assunzione prevista dall'Ue, quindi, non si creerebbero altri aventi diritto all'assunzione secondo tale norma, che poi è il motivo dell'eliminazione delle supplenze voluta da Renzi.

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