Stretta finale per la pubblicazione dei bandi relativi al concorso a cattedre 2016: questa volta la scadenza indicata per il prossimo 1 febbraio dovrebbe essere rispettata o, al più tardi, entro la prossima settimana. 

Se da una parte molti docenti precari considerano il concorso come un'inutile farsa, dall'altra non si può negare che si tratta di un'occasione importante per cercare di ottenere la tanto sospirata cattedra.

Il problema deriva dal fatto che molti dei docenti abilitati che presenteranno la propria candidatura stanno lavorando come supplenti e non sarà facile conciliare lavoro e studio, soprattutto se verranno confermate le indiscrezioni che riguardano lo svolgimento della prova scritta che indicativamente dovrebbe svolgersi tra la fine del mese di marzo e l'inizio di aprile.

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Scuola, concorso docenti 2016 ultime news 29 gennaio: chiesto il rinvio, ecco perchè

Tutto troppo in fretta, soprattutto se si considera la recentissima revisione delle classi di concorso che costringerà gli insegnanti a rivedere il programma dei propri studi: da qui nasce la richiesta, da parte di una buona fetta di potenziali candidati, per un rinvio al 1 giugno 2016, così come già indicato nel testo di alcuni emendamenti al decreto Milleproroghe 2016, presentati nei giorni scorsi e la cui discussione partirà dal prossimo 2 febbraio.

Orizzonte Scuola ha sottolineato come i docenti abilitati considerino la preparazione al concorso come un 'carico di studio imprevisto, ingiustificato ed oneroso' e proprio per tale ragione non ci stanno ad accettare scadenze così ravvicinate.

Concorso 2016 e mobilità straordinaria: incertezza sul numero effettivo dei posti disponibili

Oltre ciò, occorre tener presente un altro fattore di non poco conto, ovvero la disponibilità dei posti: infatti, fino ai prossimi mesi di maggio e giugno sarà impossibile conoscere l'esatto numero dei posti visto che solo allora termineranno le operazioni riguardanti la mobilità straordinaria.

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Inoltre, c'è da considerare anche quanto scritto all'articolo 1 comma 113 della legge 107, in cui si precisa che la graduatoria del concorso sarà formata da un numero di soggetti pari, al massimo, al numero dei posti maggiorata del dieci del cento: da qui giustificata la richiesta di un rinvio al 1 giugno, proprio per conoscere esattamente il numero dei posti che verranno messi a disposizione.

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