Le novità sulle pensioni aggiornate ad oggi 15 gennaio hanno per protagonisti i lavoratori precoci e il presidente dell'Inps Tito Boeri. I primi saranno protagonisti nella prossima puntata di DiMartedì, in onda su La7, attraverso un'intervista, mentre il numero uno dell'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale rimane nell'occhio del ciclone all'indomani delle dichiarazioni rilasciate nel corso di un'intervista a TgSky24. A seguire il nostro approfondimento.

Pensioni, lavoratori precoci di nuovo in tv

Le ultime notizie sulle pensioni ci confermano che i lavoratori precoci avranno una nuova importante opportunità mediatica, sempre offerta dalla trasmissione DiMartedì, condotta dal giornalista Floris e in onda su La7 il prossimo martedì. Ad annunciarlo è Moreno Barbuti, uno degli amministratori della nota pagina Facebook Lavoratori Precoci uniti a tutela dei propri diritti, che ha confermato come il signor Occhiodoro sia riuscito ad organizzare un'intervista ad una lavoratrice precoce all'interno della prossima puntata di DiMartedì.

A ribadire con forza le richieste dei precoci sarà la signora Antonina Cicio.

Che cosa chiedono i lavoratori precoci? Semplice, quota 41. Ovvero la proposta contenuta nel ddl numero 857 di Cesare Damiano, colui che viene considerato da questa determinata categoria un po' come il "salvatore" della patria, nonostante sia trascorso un intero anno - il 2015 - senza che il governo sia intervenuto per la modifica della riforma Pensioni, introducendo la tanto chiacchierata pensione anticipata.

Per quanto riguarda l'istituto della pensione anticipata, ricordiamo che al momento sono due le proposte più convincenti e credibili sul tavolo del governo Renzi. La prima è quella di Damiano, che anche ad inizio anno ha ricordato in più di un'occasione la pensione anticipata a 62 anni e 7 mesi con una penalizzazione dell'8 percento. Dall'altra parte c'è la proposta del presidente dell'Inps Tito Boeri, che invece prevede la pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi, con una penalizzazione per ogni anno di anticipo pari al 3 percento.

Sia per Damiano che per Boeri la nuova riforma pensioni è divenuta indispensabile. Entrambi hanno invitato il premier Renzi ad attuare una riforma in questo 2016. L'ex ministro del Lavoro, ora presidente della commissione Lavoro alla Camera, ha anche ricordato al capo del consiglio la promessa fatta agli italiani lo scorso ottobre. In settimana, a questo proposito, ci sono state le dichiarazioni di Paola De Michele, sottosegretario al Mef, che ha annunciato importanti novità sulle pensioni a partire da marzo.

Tito Boeri rilancia sulle buste arancioni

Nella giornata di ieri si è avuto il rilancio di Tito Boeri.

Dopo le polemiche sollevate dalla sua intervista a SkyTg24, con la presa di posizione del ministro delle Riforme Boschi, il presidente dell'Inps ha ribattuto annunciando che l'istituto da lui presieduto si impegna ad inviare a tutti le buste arancioni, all'interno delle quali è presente l'importo futuro della pensione.

Il professore dell'Inps ha ribadito,in occasione del workshop "L'implementazione dell'agenda digitale italiana e le nuove sfide della rete", un concetto fondamentale: l'istituto vuole mantenere rapporti diretti con i pensionati e lavoratori, pur riconoscendo l'importanza del digitale.

Per avere ulteriori aggiornamenti sul tema delle pensioni vi invitiamo a cliccare il tasto 'Segui' posizionato in alto a destra.

Segui la pagina Pensioni
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!