Le novità sulle pensioni aggiornate ad oggi 14 gennaio hanno per protagonista Tito Boeri ed Elsa Fornero. I due sono finiti, per motivi diversi, nell'occhio del ciclone. Gli attacchi provengono da due fazioni completamente diverse. Da una parte infatti abbiamo la classe politica, in particolar modo quella della Camera, dall'altra invece - come volevasi dimostrare - ci sono i lavoratori italiani, i quali confermano di non aver ancora digerito la riforma delle Pensioni del 2011, quella che viene considerata ancora oggi una delle leggi più odiate nel post governo Monti, a cui peraltro nessun governo è ancora riuscito a porre tra virgolette rimedio.

Pensioni, Boeri nuovamente attaccato

Le ultime notizie sulle pensioni ci riferiscono dei nuovi attacchi rivolti dai politici all'indirizzo di Tito Boeri. Come ricorderete, il presidente dell'Inps nei giorni scorsi è tornato a parlare di pensioni, ribadendo la sua proposta di modifica della riforma pensioni Fornero e trovando - a sorpresa, ma solo in parte - l'appoggio del numero uno della commissione Lavoro alla Camera, il parlamentare Pd Cesare Damiano.

Le polemiche delle ultime ore però non riguardano il piano Boeri per l'introduzione della pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi, ma si riferiscono alle famose buste arancioni. Ve le ricordate? Nel corso del 2015 più volte il professore dell'Inps si era gonfiato il petto per la pregevole iniziativa che stava portando avanti con l'Istituto Nazionale della Previdenza Sociale.

Le buste arancioni avrebbero dovuto informare i cittadini italiani sul futuro importo dell'assegno previdenziale che avrebbero ricevuto una volta usciti dal mondo del lavoro. Il problema è che le buste non sono mai potute arrivare a destinazione.

Ed è questo il punto. Boeri, memore degli attacchi ricevuti quando aveva parlato di taglio dei vitalizi ai politici, ha lanciato velate accuse al Parlamento per non aver approvato un emendamento di due righe all'interno della Legge di Stabilità 2016 proposto dall'Inps, in modo che l'istituto avesse le risorse necessarie per poter inviare le buste arancioni.

Per due volte, ha lamentato Boeri, l'emendamento è stato bocciato, e così l'operazione trasparenza tanto cara al professore è andata a farsi benedire.

La risposta a Boeri è arrivata ieri dal ministro delle Riforme Boschi. Come riporta l'Ansa, il ministro ha affermato: "Quelle di Boeri sono dichiarazioni dubitative. Il governo non ha potere di censura.

Sarà nostra cura chiarire a Boeri che il suo dubbio è infondato".Inoltre si apprende che al termine della conferenza dei capigruppo alla Camera, è stato chiesto alla Boldrini di comunicare al premier il proprio disappunto nei confronti del numero uno dell'Inps per l'intervista a SkyTg24 rilasciata qualche giorno fa.

Tutti contro la Fornero

Il recente intervento alla trasmissione Ballarò condotta da Floris ha scatenato il putiferio sui social, dove la presenza dei lavoratori colpiti pesantemente dalla sua riforma pensioni è massiccia: Elsa Fornero è tornata a parlare della riforma previdenziale che prende il suo nome, difendendola a spada tratta, riuscendo nell'impresa di inimicarsi un po' tutti e tutte, dagli esodati alle lavoratrici donne, per via della sua posizione contraria al regime sperimentale di Opzione Donna.

Potete approfondire l'argomento andando sul sito Rai Replay dove è disponibile la replica dell'ultima puntata di Ballarò. Per aggiornamento sulle notizie delle pensioni cliccate invece il tasto 'Segui' in alto a destra.