La novità sulle pensioni più importante contenuta nella legge di stabilità è quella che sancisce il blocco del taglio che avrebbe colpito gli assegni previdenziali nel mese di gennaio 2016 a causa dello 0,1% di inflazione da 'recuperare': si era, infatti, creato uno scostamento tra il tasso preventivato e il tasso reale e quindi gli assegni avevano avuto un decimale in più di indicizzazione e quindi alcune decine di euro in più durante tutto l'anno solare 2015; il timore era che i pensionati dovessero restituire la cifra a causa di questo problema di indicizzazione tramite un conguaglio sulla pensione di gennaio 2016.

In realtà, questa somma, seppur leggera, andrà comunque 'recuperata', ma non adesso bensì l'anno prossimo. Oltre ad approfondire questo aspetto, è necessario anche analizzare come avverrà la rivalutazione degli assegni nel 2016, il tutto aspettando che il governo Renzi metta in campo la sua proposta di riforma delle Pensioni.

Indicizzazione e novità riforma pensioni gennaio 2016

Come abbiamo detto in precedenza, la novità più importante è che non vi sarà alcun conguaglio sulle pensioni a gennaio 2016: i pensionati non dovranno subire il prelievo di alcune decine di euro a causa dello 0,1% di indicizzazione in più che è stato erogato 'erroneamente' dall'Inps.

Questa somma andrà, comunque, recuperata nell'anno 2017: la speranza, però, è che l'inflazioni torni a crescere (significherebbe che i consumi si sono nuovamente attivati) e che quindi le pensioni non vengano intaccate; le previsioni danno invece uno 0 di inflazione per cui è molto probabile che il prelievo avvenga effettivamente a gennaio 2017.

Rivalutazione assegni e novità riforma pensioni gennaio 2016

Un'altra importante novità sulle pensioni a partire da gennaio 2016 è la rivalutazione degli assegni per coloro che percepiscono tra le 3 e le 6 volte il trattamento Inps minimo (si tratta, dunque, di coloro che percepiscono tra i 1450 e i 2850 euro mensili). Si tratta dei pensionati che hanno ricevuto il cosiddetto 'bonus Poletti' e che a partire dal 2016 vedranno un incremento del potere d'acquisto del proprio assegno pari anche a 100 euro in un anno.

Secondo alcuni calcoli, i più favoriti saranno coloro che vantano un assegno tra le 3 e le 4 volte il minimo: per costoro si tratterà di circa 120 euro in più in tutto l'anno 2016.

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