La settimana appena trascorsa ha visto vari interventi sul tema della riforma pensioni 2016e le novità riguardano soprattutto il rinnovato conflitto tra sindacati e governo, segno che rispetto al 2015 poco è cambiato, e poi la questione del taglio dei vitalizi dei politici, secondo la proposta Boeri. I sindacati hanno cercato di alzare nuovamente la voce. Contestando al governo Renzi il fatto di non essere stati ancora convocati per discutere la strategia sulle Pensioni da adottare nel 2016; nel frattempo, si discute ancora molto della proposta Boeri, la quale, se non piace ai pensionandi per il parziale ricalcolo con il contributivo, riesce a non piacere neanche alla 'politica' tutta, in quanto prevede un taglio abbastanza netto dei vitalizi per i politici.

Scontro sindacati-governo Renzi: novità riforma pensioni 2016

Il nuovo anno si è aperto esattamente come si era chiuso l'anno 2015. Sulla questione della riforma pensioni 2016, gli interventi sono molti ma il dibattito sembra essersi definitivamente arenato. Susanna Camusso della CGIL ha rilanciato la sfida al governo Renzi intimando che se l'esecutivo non si muoverà a contattare le parti sociali e i sindacati per la discussione sulla riforma della previdenza, le mobilitazioni saranno continue e variegate. La delegittimazione da parte dei sindacati, insomma, prosegue: Matteo Renzi, in linea con la maggior parte dei governi neoliberisti europei e americani, continua a non volere il confronto e a ritenere che non si debbano convocare i sindacati, in quanto rappresenterebbero soltanto un ostacolo alle riforme necessarie per rilanciare il paese.

La delegittimazione dei sindacati arriva, però, anche dal basso, sebbene ciò comporti una convergenza con il governo: i pensionandi e, in generale, il paese sembrano non fidarsi più di questa istituzione in generale, a causa della debolezza troppe volte dimostrata nei confronti delle decisioni governative.

Il taglio dei vitalizi e le ultime novità sulla riforma pensioni 2016

Nella settimana appena trascorsa, è rimontata nuovamente la polemica contro il Piano del Presidente dell'Inps, Tito Boeri. Come già accennato, si tratta di una proposta di riforma pensioni che non piace né a coloro che, alle soglie della pensione, rischiano di vedersi l'assegno ricalcolato con penalizzazioni consistenti (il contributivo), né ai politici che sembrano non voler cedere sulla questione del taglio dei vitalizi.

Il Piano prevede che questi ultimi, qualora superino la soglia dei 3.500 euro, vengano ricalcolati mediante il contributivo, come del resto gli assegni di tutti gli altri lavoratori, e, secondo alcuni calcoli, il taglio potrebbe raggiungere anche il 50% del valore complessivo dell'assegno. Secondo i calcoli dell'Inps, questa manovra riguarderebbe quasi 2.500 parlamentari, più di 1.500 consiglieri di Regione e il risparmio per le Casse dello Stato, 'argomento' utilizzato solitamente per non portare avanti la riforma delle pensioni per il 2016, sarebbe di circa 150 milioni di euro. Non si tratta, ovviamente, di una cifra particolarmente alta, ma rappresenterebbe un segnale da parte della politica in un periodo molto grave di crisi economica. Per aggiornamenti e novità sulle pensioni 2016, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.