"Siamo preoccupati per le scelte di questo Governo, che continua a trasferire risorse dal mondo del lavoro alle imprese e alle banche": ad affermarlo è Romano Bellissima, esponente della Uil pensionati, in merito alle scelte che l'esecutivo è chiamato a prendere sul tema delle riforme previdenziali. Il dossier della riforma Inps e della flessibilità nell'accesso alla quiescenza è ormai sul tavolo del Governoda diversi mesi, ma nonostante le tante aperture e dichiarazioni d'intenti da parte del Premier Matteo Renzi e dei membri del Consiglio dei Ministri, resta ancora una fitta nebbia sulle misure che saranno effettivamente attuate.

Il tema èperò tra i nodi non ulteriormente procrastinabili, visto che i lavoratori in età avanzata chiedono da anni di arrivare ad un interventosulleproprie situazioni di disagio. Anche perché "non tutti i lavori sono uguali" ha ribadito Eugenio Barbagallo, evidenziando la posizione della Uil sulla necessità di arrivare ad una rivisitazione dei parametri utilizzati per l'accesso alla pensione.

Riforma pensioni, occorre intervenire sulla flessibilità Inps

Stante la situazione, è evidente che per la Uil la strada da seguire consiste in un cambiamento di paradigma rispetto alle regole previste con l'approvazione dellalegge Fornero.

"Non tutti possono andare in pensione alla stessa età" prosegue Barbagallo, spiegando che "occorre intervenire per rendere più flessibile un sistema la cui rigidità ha generato storture a volte clamorose, come per il caso degli esodati". D'altra parte l'urgenza di un simile intervento è ravvisabile, secondo la Uil, anche in riferimento al problema della disoccupazione giovanile e della difficoltà per chi cerca il primo impiego di inserirsi nel mondo produttivo.

Un motivo in più per portare avanti "una vera e propria trasformazione delle attuali dinamiche sociali" dando al contempo "stabilità ai giovani e flessibilità agli anziani". La sfida sembra comunque destinata a giocarsi sul campo dei conti, visto che la rigidità del sistema è stata finora alimentata proprio dalla ritrosia della politica e dai veti posti dai tecnici, che si occupano di verificare i dati di bilancio.

Noi continueremo a seguire la vicenda, aggiornandovi su ogni possibile svolta nel campo dell'accesso alla previdenza. Per aggiungere un commento sulle dichiarazioni riportate potete utilizzare l'apposita funzione del sito, mentre per ricevere i prossimi articoli sulle pensioni vi suggeriamo diutilizzare l'apposita funzione "segui" che trovate in alto, vicino al titolo.

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