Leultime notizie sulle pensioni ci rivelano che lariformas'ha da fare ed anche subito. Questo è l'ultimo, in termini di tempo, urlo di Cesare Damiano a riguardo delle riforma della vigente legge Fornero sulle Pensioni. Il presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, torna a sollecitare ancora una volta il presidente del Consiglio Matteo Renzi per l'introduzione del pensionamento anticipato nel sistema previdenziale italiano.

Pensioni, Cesare Damiano non vuole aspettare l'Unione Europea

La proposta di Cesare Damiano, cofirmatario insieme agli onorevoli Baretta e Gnecchi di un disegno di legge del Partito Democratico, il n° 857, prevede interventi volti a sanare strutturalmente i nodi della Riforma Fornero del 2011. Il dlparte dal presupposto che dai 62 anni di età e 35 di contributi con una penalizzazione sull’assegno intorno all’8%, oppure con 41 di contributi indipendentemente dall'età per ilavoratori precoci e senza penalizzazioni, si possa lasciare il mondo del lavoro.

Su questa proposta Damiano ha già incassato il parere favorevole unanime della “sua” commissione lavoro. La Commissione è, comunque, ancora in attesa del parere tecnico ed economico del Ministero dell'economia e dell'Istituto previdenziale nazionale. Ricordiamo anche la quota 41 è la soluzione più gettonata dai lavoratori precoci, pur con pareri non sempre favorevoli tra gli stessi interessati. Difattitra i componenti del gruppo costituitosi su Facebook, “Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti” si leggono commenti non certamente lusinghieri sul presidente della Commissione Lavoro.

Sappiamo bene che i conti, per l'approvazione di misure a favore della flessibilità e dei lavoratori precoci si attende il via libera da parte dell'Europa, ma Cesare Damiano non ci sta. Secondo il parere dell'ex ministro al lavoro, occorre agire presto e bene per la riforma delle pensioni, senza che il governo aspetti un seppur considerevole aiuto da parte dell'Europa sulla flessibilità nei conti pubblici.

Non è la prima volta che il parlamentare Pd ha manifestato il proposito e la sua disponibilità a sedersi intorno ad un tavolo per un confronto con il premier Matteo Renzi sulla vertenza delle pensioni.

Inoltre ricordiamo che Damiano, figura di spicco anche della minoranza dem, ha manifestato anche la sua condivisione alla proposta del presidente dell'Inps Tito Boeri, ritenendola simile a quella presentata da lui stesso e da altri parlamentari del Pd, (Baretta e Gnecchi), seppur con alcuni aggiustamenti per quel che concerne in particolare le misure relative alle penalizzazioni.

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Penalizzazioni escluse, anche nella proposta Boeri, per i lavoratori precoci.

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