Il tema delle Pensioni è particolarmente d’attualità in questo periodo, tant’è che si attende entro i prossimi mesi un qualche provvedimento da parte del Governo targato Matteo Renzi, volto a risolvere le questioni più spinose relative alla previdenza. Il Premier ha promesso agli italiani di voler trovare una soluzione ai loro problemi e che il 2016 sarà l’anno della svolta. I cittadini preferiscono i fatti alle chiacchiere e fino a quando non vedranno concretizzarsi la nuova riforma delle pensioni, continueranno a sollecitare l’Esecutivo. In primo piano c’è soprattutto la pensione anticipata, di cui si chiedono modifiche all’attuale normativa, che diano garanzie di flessibilità.

Negli ultimi giorni sono intervenuti in molti sulla questione, dal presidente Inps, Tito Boeri, fino a Cesare Damiano che in ogni occasione rilancia la sua proposta di quiescenza in anticipo. In attesa di ricevere novità da parte del presidente del Consiglio, qualche giorno fa è intervenuta la sottosegretaria alle Finanze, parlando dei lavoratori precoci.

Pensione anticipata per i precoci, soluzione in arrivo?

La categoria in questione è senza alcun dubbio una delle più bistrattate degli ultimi anni. Coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi, prima dei vent’anni, sono costretti ad attendere ancora per il raggiungimento del requisito anagrafico per la pensione (62 anni), pur avendo ottenuto quello anagrafico di 42 anni.

In alternativa viene offerto loro un’uscita dall’impiego anticipata, ma vedendosi applicare penalizzazioni sull’assegno pensionistico. Paola de Micheli, sottosegretaria al MEF, ha sottolineato come l’obiettivo del Governo è quello di garantir loro una quiescenza senza decurtazioni. Nel corso del suo intervento televisivo, l’onorevole del PD ha aggiunto che si sta studiando una soluzione ad hoc per i precoci e che attualmente si stanno effettuando delle prove tecniche.

La questione resta come sempre la copertura economica per tali provvedimenti. L’Esecutivo sta valutando bene tutte le mosse, cercando di evitare ciò che purtroppo è già accaduto in precedenza, con le generazioni future che pagano oggi le riforme azzardate fatte in passato.

Il diktat per Paola de Micheli è sostenibilità. La pensione anticipata per questa categoria di lavoratori è un obiettivo, ma bisogna cercare le coperture finanziarie senza andare a pesare sul futuro.

Tali fondi, secondo quanto aggiunto dalla sottosegretaria del Ministero dell’Economia, sarebbero da trovare con la crescita del Sistema-Paese, dove bisognerà avere maggior occupazione e più risorse per le categorie medio-basse. Le settimane a venire saranno certamente cruciali per capire la fattibilità di questa proposta, ma nel frattempo il Governo tiene al vaglio anche l’idea di Tito Boeri. Il presidente dell’Inps ha fatto pervenire un’ipotesi di pensione anticipata a 63 anni e 7 mesi per i precoci, senza penalizzazioni, oppure con 42 anni e 10 mesi di versamenti contributivi (un anno in meno per le donne).