Non si ferma neanche sotto le feste e in questo inizio di 2016 il dibattito sulla riforma Pensioni. Le ultime novità di oggi 5 gennaio sulle pensioni arrivano dal presidente della Commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, che ha ricordato nuovamente al premier Renzi di mantenere la promessa ed effettuare una riforma entro il 2016. Anche il vice ministro all'Economia Morando negli scorsi giorni a confermato quest'intenzione e adesso non ci sono più scuse per poter nuovamente rinviare una questione così importante e delicata.

Ultime news Pensioni Precoci, le novità di oggi 5 gennaio, parla Damiano

Cesare Damiano in merito alle ultime news sulle pensioni ha ricordato che "Il vice ministro Morando ha confermato che il Governo affrontera’ il tema della flessibilita’ delle pensioni nel corso del 2016" e ha sottolineato ancora una volta al Governo, come le condizioni ci siano e come i parlamentari del PD abbiamo da tempo depositato una proposta di legge (il famoso DDL 892 a firma proprio di Damiano). La proposta di Legge, ha ricordato Damiano, consiste nella pensione anticipata a partire da 62 anni di età e 35 di contributi con un 8% massimo di penalizzazione applicabile sull'assegno (2% all' anno per ogni anno di anticipo).

Inoltre, punto cardine spesso dimenticato, è la possibilità per i lavoratori precoci di accedere alla pensione con 41 anni di contribuzione, indipendentemente dall'età anagrafica del soggetto.

Pensioni oggi 5 gennaio 2016: ultime novità, Renzi mantenga la parola data

Nella serata di ieri Damiano ha poi rilasciato altre dichiarazioni all'ANSA, rivolgendosi in particolar modo a Renzi e ricordando al Premier la sua promessa di introdurre una riforma delle pensioni entro il 2016. Non c'è più tempo da perdere visto che, come ricorda il Presidente due buoni motivi per effettuare la riforma.

Il primo è che stando agli ultimi dati dell'ISTAT sulle pensioni: "‘il rischio di poverta’ tra le famiglie con pensionati èpiù basso di quello delle altre famiglie (il 16% contro il 22,1)". Il secondo motivo riguarda invece la ormai famosa staffetta generazionale, con Damiano che ricorda a Renzi che "anticipando fino a 4 anni la pensione a chi lavora, si fa spazio ai giovani nelle aziende". Insomma altri due ottimi motivi che si aggiungono alla già lunga lista, ma adesso le promesse di Renzi in tema di flessibilità vanno mantenute e spetterà al Premier non farle cadere di nuovo nel vuoto, come successo negli ultimi anni.

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