Dopo che il Ministero dell’Interno con un recente interpello n. 4/2016 ha confermato la piena spettanza del Bonus assunzione 2016 ai lavoratori già in pensione, altri chiarimenti sul tema sono giunti dal Consiglio Nazionale dei Consulenti del lavoro. In particolare il Consiglio con il comunicato n.1637/U/ ha annunciato ufficialmente che a breve partiranno le verifiche sulla legittimazione del Bonus assunzione disoccupati al fine di individuare potenziali abusi. Tale verifica riguarda chi è stato assunto fino al 31 dicembre 2015.

A seguito di tali controlli qualora emergeranno elusioni della normativa è prevista la revoca immediata del beneficio e la restituzione degli incentivi illegittimamente fruiti. Gli ispettori dell’Inps, condurranno le verifica su 3 categorie di lavoratori che corrispondono a 3 livelli di rischio

  • quelli assunti con bonus da aziende in cassa integrazione straordinaria. In tali casi le aziende devono provare le assunzioni siano state fatte per mansioni differenti dai dipendenti collocati in cassa integrazione straordinaria
  • quelli assunti a tempo indeterminato presso lo stesso datore di lavoro, precedentemente ai 6 mesi l’assunzione col bonus. In tali casi gli ispettori dell’Inps provvedono a verificare l’effettiva l’interruzione di almeno 6 mesi

A chi spetta il bonus assunzione disoccupati e quali sono i vantaggi?

Il lavoratore per usufruire del bonus non deve avere avuto contratti a tempo indeterminato nei 6 mesi precedenti all’assunzione.

Possono usufruirne anche i lavoratori a tempo determinato, i co.co.co., coloro che hanno la P.IVA e quindi i lavoratori autonomi. Il bonus non spetta, invece, laddove il lavoratore abbia avuto, nei 6 mesi precedenti, un lavoro come apprendista o se abbia già fruito di un altro bonus. Il Bonus dà diritto: per i lavoratori assunti nel 2015, ad uno sgravio contributivo di 3 anni , pari al 100% dei contributi a carico del datore di lavoro.

E’ previsto un tetto massimo di 8.060 euro. Per i lavoratori assunti nel 2016, lo sgravio contributivo è di 2 anni, sino a un tetto massimo di 3.250 euro, pari al 40% dei contributi che deve versare il datore di lavoro.

Previsto un allargamento della platea anche ai pensionati

Il Mistero del Lavoro ha chiarito tutti i casi in cui spetta il bonus assunzione dissocupati alle aziende. Nella platea dei beneficiari sono stai ricompresi i pensionati proprio per incentivare il ricorso alle assunzioni a tempo indeterminato, sempre che essi non ne abbiano già fruito prima.

I lavoratori già percettori di una pensione possono infatti rientrare nel campo di applicazione della disposizione dell’art. 1, L. n. 190/2014. Il pensionato ha diritto al bonus anche quando risulti aver lavorato nei 6 mesi precedenti, salvo che non si sia trattato di un rapporto a tempo indeterminato. Il Ministero, per ultimo ha anche chiarito che l’incentivo spetta anche in caso di trasformazione del precedente rapporto in un contratto a tempo indeterminato sempre che non ci siano state specifiche violazioni in materia di lavoro.

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