Tra i capitoli che il Governo ha inserito all'interno del disegno di legge sul lavoro vi è un provvedimento che riguarda, nella prima parte, i lavoratori autonomi che non sono imprenditori. Infatti, nelprimo articolo di questo atto giuridico si chiarisce che vengono esclusi "i piccoli imprenditori artigiani e commercianti iscritti alla Camera di commercio". La seconda parte tratta del lavoro agile, riferito ai lavoratori subordinati, e introduce un nuovo tipo di contratto a progetto.

Alcune precisazioni sul lavoro autonomo

Per prima cosa, non è consentito che unilateralmente il committente (colui che fornisce un lavoro) modifichi il contratto che ha in essere con il lavoratore autonomo. Un esempio è il preavviso che deve darsi nel caso di recesso dal rapporto professionale. In questo caso, il committente non può stabilire che manchi il suddetto preavviso. Quanto alla voce spese, soffermandoci in particolare su tutto ciò che serve alla formazione e all'aggiornamento del lavoratore, esse sono interamente deducibili entro il limite di 10 mila euro, mentre in precedenza lo erano soltanto per il 50 per cento.

Una parte consistente viene dedicata al tema della maternità. Per ricevere l'indennità va presentata domanda all'Inps e non è necessario astenersi dall'attività lavorativa. Inoltre, per i figli nati dal 1° gennaio 2016, il congedo dal lavoro vale "per un periodo di 6 mesi entro i primi tre anni di vita del bambino". Una precisazione in merito al lavoro autonomo: quest'attività si considera coordinata quando il lavoratore si occupa autonomamente dell'organizzazione di tutti gli impegni lavorativi.

Si tratta di una considerazione importante che permette di distinguere il lavoro occasionale da quello continuativo, soprattutto dal punto di vista della tassazione. Per chi volesse avere un quadro completo della normativa è possibile leggere la bozza del ddl sul web, digitando "lavoro agile" su un qualsiasi motore di ricerca.

Per quanto riguarda il lavoro agile

Il lavoro agile consiste in una prestazione che viene eseguita dal lavoratore subordinato non soltanto nei luoghi aziendali.

Al di fuori dell'azienda, il dipendente non deve per forza avere una postazione fissa e può utilizzare strumenti di lavoro propri, in accordo con il suo datore. Gli orari di lavoro sono quelli previsti dal contratto collettivo nazionale. Prendendo ad esempio un particolare caso di preavviso in caso di recesso, il dipendente dovrà avvisare almeno 30 giorni prima se il suo contratto di lavoro è a tempo indeterminato e se manca la giusta causa nel licenziamento volontario. Il suo compenso non può essere inferiore a quello di chi lavora esclusivamente all'interno dell'azienda. Un punto fondamentale è l'assicurazione contro gli infortuni e le malattie sul posto di lavoro.

In questo caso, la tutela esiste se il lavoratore si ammala o subisce un incidente a causa dell'attività professionale svolta. Di conseguenza, se accade qualcosa al di fuori dei locali aziendali, per esempio nel caso in cui parte del lavoro venga svolta nell'abitazione del dipendente, deve esserci una netta connessione con la prestazione al centro del rapporto di lavoro. Anche nel caso del lavoro agile è possibile visionare ulteriori informazioni dalla bozza completa disponibile sul web.

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