Caos nel Pd all'indomani della delega del governo sul sostegno alla povertà e all'ipotizzato taglio delle Pensioni di reversibilità. Nelle ultime ore è intervenuto anche Cesare Damiano, in prima fila per la riforma previdenziale e non solo. Per il presidente della commissione Lavoro alla Camera, al fianco di Renzi nella battaglia contro l'Europa dei burocrati sulla flessibilità, l'ipotesi di danneggiare una determinata fascia di persone è qualcosa di inaccettabile. Ancora più dure le prese di posizione da parte di esponenti di altri partiti.

No deciso

Direttamente dalla sua pagina Facebook l'ex ministro del Lavoro ha voluto condividere un articolo de Il Sole 24 ore pubblicato nella giornata di ieri, domenica 14 febbraio, dove vengono riportate le sue dichiarazioni in merito alla possibile misura dell'esecutivo: 'Approda alla Camera - esordisce Damiano - la delega del governo sul tema del sostegno alla povertà, in sé - spiega l'onorevole - positivo, ma che prevede la possibilità - e qui l'accusa contro il governo - la possibilità di tagliare le pensioni di reversibilità. Per noi - chiarisce l'esponente dem - tutto questo è inaccettabile. Si tratterebbe dell'ennesimo intervento - conclude - dopo quelli, pesanti, del governo Monti'.

Un no deciso quello di Damiano di fronte all'eventualità che delle vedove possano vedersi tagliare la pensione del marito morto nel prossimo futuro. Una misura che, se trovasse compimento da qui a breve - porterebbe ancora più caos tra le famiglie italiane.

La risposta

Di fronte alle polemiche scoppiate negli ultimi giorni, è arrivata la risposta di Palazzo Chigi.

Il governo fa notare che se ci saranno interventi saranno finalizzati unicamente ad evitare sprechi e duplicazioni. Viene quindi poi allontanato lo spettro del possibile intervento sulle pensioni in essere. Il Sole 24 ore, citando fonti del governo non meglio precisate, scrive che non dovrebbero esserci tagli sugli attuali assegni previdenziali percepiti ma soltanto su quelli futuri.

Infine Palazzo Chigi conclude affermando che la delega del governo 'dà, non toglie', confermando lo stanziamento pari a un miliardo di euro per la lotta contro la povertà. Continuano a restare fortemente critici invece Salvini e Gasparri, che nella settimana appena conclusasi hanno fatto sentire la loro voce di protesta. In particolar modo il senatore di Forza Italia, il quale ha parlato di vergognosa aggressione ai vedovi da parte dell'esecutivo a maggioranza Pd.