Cresce il rosso dell'istituto di previdenza pubblico, che rispetto all'anno 2015 presenta un aumento del disavanzo di circa due miliardi di euro, passando dai 9,1 mld agli attuali 11,2 mld. Il dato si evince dalbilancio dell'Inps, approvato formalmente dal Consiglio di Vigilanza dell'Istituto (CVI), che invita nuovamente a concentrarsi sulle possibili aree di risparmio a partire dall'adozione di una riduzione dei costi di gestione dell'ente. Il tutto per cercare di porre rimedio alla situazione, che porterà a rasentare l'azzeramento del capitale nel corso di quest'anno e ad un picco negativo a partire dal 2017.

A pesare sui conti del colosso previdenziale resta in particolare l'operazione di fusione con la cassapubblica dell'Indap, oltre al peso di alcuni comparti che presentano saldiin negativo. La relazione del Civ sottolinea quindi l'importanza di considerare nuovi interventi da parte dell'esecutivo, al fine di reperire le risorse necessarie per fare fronte al futuro rosso di bilancio.

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Stante la situazione, resta chiaro l'invito all'azione da parte del Comitato di Vigilanza ai decisori pubblici: "non sono ancora intervenute le soluzioni legislative auspicate per conseguire gli equilibri di bilancio di tutti i fondi e le gestioni previdenziali amministrate dall'Inps, aventi un trend negativo", si legge nella nota di approvazione.

Intantole entrate restano comunque in aumento di oltre il 4% rispetto all'anno precedente, mentre l'importo complessivo delle uscite da sostenere per le Pensioni e le erogazioni previdenziali scende di 680 milioni di euro e si stabilizza attorno ai 272 miliardi di euro.

E voi, cosa pensate delle ultime indicazioni fornite dal Civ in merito al bilancio dell'ente pubblico di previdenza pubblica?

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