Sono due i piani intorno ai quali si stanno svolgendo le discussioni riguardanti la riforma pensioni per il 2016: in primo luogo, si continua a discutere di flessibilità in uscita e di un provvedimento per i precoci e, in questo senso, si sottolinea una nuova 'lettera' da parte dei sindacati al governo Renzi in vista della costruzione di un tavolo di confronto su un tema che riguarda e riguarderà milioni di italiani; in secondo luogo, non si placano le polemiche sul nodo della riforma delle pensione di reversibilità e, su questo piano, si segnala un'intervista all'onorevole Rizzetto, membro della Commissione Lavoro, il quale accusa l'esecutivo e soprattutto il ministro Poletti di ambiguità sulla questione del riordino delle prestazioni assistenziali e previdenziali.

La lettera dei sindacati: ultime notizie riforma pensioni oggi 22 febbraio

I sindacati confederali hanno deciso di sollevare nuovamente la questione della riforma delle Pensioni 2016 che sia complessiva e, per certi versi, definitiva. La UIL propone, infatti, al governo una piattaforma di discussione che preveda un'uscita flessibile all'interno di un range di età che sia compreso tra i 63 e i 70 anni senza requisiti di contribuzione troppo stretti e con misure che tutelino le carriere discontinue delle donne. Secondo la UIL va stralciato anche il comma che prevede che, per l'accesso alla pensione, l'assegno debba essere di 1,5 volte maggiore rispetto all'assegno sociale e si richiedono interventi per le ricongiunzioni onerose, per i Quota 96 della scuola e una maggiore diffusione della previdenza complementare.

La CGIL e la CISL, alle questioni trattate dalla UIL, ne aggiungono altre: si chiede la 'Quota 41' per i precoci, così come prevista dal ddl Damiano, cioè senza alcuna penalizzazione; si chiede, poi, la soluzione per quanto riguarda gli esodati (tramite approvazione di un'ottava salvaguardia) ed, infine, si chiedono misure per quanto riguarda la categoria dei ferrovieri e in generale per tutti coloro che svolgono mansioni usuranti.

Il nodo della reversibilità: ultime notizie riforma pensioni oggi 22 febbraio

La seconda questione che ha suscitato grandi polemiche e confronti è quella che riguarda la riforma delle pensioni di reversibilità e, più in generale, il riordino delle prestazioni assistenziali e previdenziali. Sul tema, è intervenuto Walter Rizzetto, il quale è stato molto duro nei confronti delle proposte del governo Renzi.

Innanzitutto, l'onorevole Rizzetto sottolinea come circa il 90% dei membri della Commissione Lavoro concordi nella necessità di stralciare il comma che prevede di agganciare la reversibilità al reddito ISEE, per cui, grazie anche alle polemiche rilanciate dai mass-media, si dovrebbe andare quasi sicuramente verso l'espunzione del comma dal ddl.

Un altro punto, sottolineato da Rizzetto, riguarda le ambiguità del governo Renzi: sulle tematiche del lavoro e della previdenza, la posizione dell'esecutivo è sempre altalenante, ma l'onorevole ricorda come questa legislazione abbia gli anticorpi necessari per frenare iniziative che rischierebbero di peggiorare la situazione delle fasce più deboli della popolazione.

Un'altra critica di Rizzetto è rivolta all'Inps: l'istituto sarebbe troppo impegnato a fare politica (l'attacco sembra rivolto a Tito Boeri) piuttosto che alla gestione della previdenza e dell'assistenza. Per aggiornamenti sulle questioni del lavoro e sulle politiche economiche dell'esecutivo, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.