Stavolta le novità sul delicato tema della riforma Pensioni riguardano la ricongiunzione onerosa introdotta durante il governo Berlusconi. A parlarne sono stati negli ultimi giorni Giuliano Poletti, ministro del Lavoro, e Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera, intervenuto di recente alla trasmissione Mi manda Rai 3 insieme a Fulvia Colombini, della presidenza dell'Inca. Davanti alle telecamere del programma di Rai Tre, Damiano ha annunciato che in data 11 febbraio ci sarà un incontro con Inps e ministero del Lavoro per, parole dell'onorevole Pd, 'fare chiarezza'.

Pensioni, Damiano sulla ricongiunzione onerosa

Per Cesare Damiano occorre capire i costi dell'operazione, su cui c'è molta confusione. Sul proprio profilo Facebook, l'ex ministro del Lavoro ha inoltre scritto che quella della ricongiunzione onerosa è un clamoroso errore del governo Berlusconi, annunciando battaglia per la cancellazione di quella che, a detta di Damiano (e non solo), è un'ingiustizia. Per il numero uno della commissione Lavoro alla Camera Deputati è necessario un ritorno alla ricongiunzione gratuita, che offrirebbe ai lavoratori, una volta raggiunto il montante contributivo per accedere alla pensione, di poter semplicemente ricongiungere, gratuitamente senza alcuna spesa aggiuntiva come invece accade ora, i contributi versati in diverse casse previdenziali.

Infine, Damiano ha informato gli spettatori in studio e quelli da casa che la prossima settimana, giovedì 11 febbraio, ci sarà un importante incontro con Inps e ministero del Lavoro.

Inca, Fulvia Colombini chiede il ritorno alla ricongiunzione gratuita

Dello stesso avviso anche Fulvia Colombini, facente parte del collegio di presidenza dell'Inca.

Per la Colombini è doveroso tornare alla ricongiunzione gratuita di tutti i versamenti effettuati nelle diverse gestioni. Nel suo ultimo intervento a Mi manda Rai Tre, Fulvia Colombini ha affermato che ci troviamo di fronte ad un errore del legislatore, dal momento che non si può chiedere altro denaro ai lavoratori che hanno già versato i contributi richiesti, somme peraltro in alcune occasioni spropositate (70 mila euro ndr).

La Colombini non si spiega per quale motivo si introduca l'onerosità dell'operazione. Un'apertura è arrivata di recente anche dal ministro del Lavoro Poletti, come si legge sul sito ufficiale rassegna.it, ripreso poi dal portale Cgil Toscana. Le parole del ministro sono datate a fine gennaio, in occasione di un question time alla Camera. Poletti ha affermato che la situazione relativa alla ricongiunzione onerosa è oggettivamente ingiusta.