La pubblicazione dei bandi di concorso, avvenuta ieri, venerdì 26 febbraio, non ha distratto il mondo della Scuola da un altro argomento di particolare interesse come quello riguardante i bonus ai docenti più 'meritevoli' in sede di valutazione da parte dell'apposito comitato.

Il quotidiano 'Il Mattino' di Napoli, nella sua edizione odierna, riporta in prima pagina l'intenzione, da parte dei sindacati, di bloccare i decreti attuativi riguardanti i premi del merito. L'incontro di mercoledì scorso, 24 febbraio, tra la rappresentanza del Miur e quelle sindacali ha messo bene in evidenza come le cinque sigle nazionali intendano fare blocco di fronte alla legge 107.

Ultime news scuola, sabato 27 febbraio: Cisl 'La scuola è una comunità, non una caserma'

I due direttori generali del Ministero dell'Istruzione, Carmela Palumbo (Ordinamenti ed Autonomia) e Jacopo Greco (Personale) hanno dovuto fare i conti con la richiesta intransigente dei sindacati riguardante i premi del merito, considerato come un 'salario accessorio' e, come tale, deve essere soggetto a negoziazione.

'Non abbiamo bisogno di capi e capetti - tuona Maddalena Gissi, segretario nazionale della Cisl Scuola - La scuola è una comunità e non una caserma: è giusto che ci sia un nostro coinvolgimento nella sua gestione'.

Lena Gissi rincara poi la dose: 'Il governo dovrebbe, invece, tenere in considerazione che, alle porte, ci sono le elezioni amministrative e uno scontro in piazza con il mondo della scuola non è conveniente....'

ANP contro i sindacati: 'Vogliono affossare la legge, calpestare lo Stato'

Quale sarà, allora, la risposta del governo? Il Miur ha intenzione di convocare nuovamente i sindacati entro la prima decade di marzo: è molto probabile che, a quell'appuntamento, l'amministrazione centrale si presenterà con una bozza dei decreti attuativi, all'interno della quale verrà indicata la possibilità, o meno, di negoziazione dei bonus tra il dirigente scolastico e i sindacati.

Intanto è arrivata la replica dell'ANP (Associazione Nazionale Presidi) che, attraverso il suo presidente, Giorgio Rembado: 'Il sindacato vuole affossare questa legge, vogliono calpestare lo Stato di diritto e quanto deciso dal Parlamento. Il sindacato vuole continuare a fare e a disfare nella scuola italiana'.

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