L'intesa con Cgil, Cisl, Uil e Snals è stata raggiunta il 21 gennaio scorso ma diversi punti del nuovo contratto mobilità 2016/2017 sono ancora oscuri al personale docente ed è quindi più che mai opportuno fare chiarezza nelle quattro fasi in cui dovrebbe essere articolato il nuovo contratto.

Cominciamo, dunque, dalla prima fase dei trasferimenti, quella che avverrà a livello provinciale e che interesserà da vicino tutti i docenti già immessi in ruolo nell'anno scolastico 2014/2015. Essi saranno trattati in veste prioritaria rispetto ai docenti neoassunti attraverso il piano assunzionale straordinario indetto la scorsa estate e contenuto nella legge 107/2015.

Mobilità 2016/7: prima fase provinciale, docenti ante 2014/5 e insegnanti DOS

La prima fase riguarderà non solo i docenti assunti ante 2014/2015 ma anche gli insegnanti DOS, ovvero coloro che appartengono alla dotazione organica del sostegno delle scuole superiori: sinora, questi docenti non erano mai riusciti ad avere diritto ad una sede definitiva e, anno dopo anno, venivano collocati nella mobilità annuale, tenendo conto della disponibilità di posti in organico di fatto, dietro presentazione delle domande di utilizzazione.

Dal prossimo primo settembre 2016, invece, questi insegnanti, unitamente ai docenti di sostegno delle scuole medie inferiori, avranno diritto ad un'assegnazione di sede definitiva di titolarità.

Sempre in questa prima fase, i docenti soprannumerari, gli insegnanti trasferiti d'ufficio nell'ottennio e quelli che appartengono a classi di concorso in esubero potranno fare domanda di trasferimento nella provincia di titolarità, secondo le regole precedenti la legge 107.

Scuola, mobilità 2016/2017: dopo i docenti ante 2014/2015 toccherà ai neoassunti fase 0 e A

Occorre tener presente che, in questa prima fase della mobilità docenti 2016/7, gli insegnanti che fossero già di ruolo nell'anno scolastico 2014/5 verranno trattati con priorità rispetto al personale neoimmesso in ruolo: per questo motivo, si dovranno considerare disponibili anche tutti quei posti che attualmente sono occupati in via del tutto provvisoria dagli insegnanti neo immessi in ruolo.

Immediatamente dopo i docenti ante 2014/2015, toccherà ai docenti che sono stati assunti a tempo indeterminato durante le fasi 0 e A: anche loro potranno presentare la domanda di mobilità secondo le 'vecchie regole', andando a richiedere una sede definitiva di titolarità.