Continua a rimanere estremamente caldo il fronte della riforma della previdenza. Il cuore delle ultime polemiche è da ricercare nel provvedimento del governo Renzi che vorrebbe tagliare le Pensioni di reversibilità estendendo gli assegni spettanti ai vedovi anche alle coppie omosessuali regolamentate dal disegno di legge sulle unioni civili: 'Se ci saranno interventi di razionalizzazione saranno solo per evitare altri sprechi' ha fatto sapere il governo Renzi tramite una nota diffusa dall'Ansa.

La battaglia previdenziale si gioca però anche su altri fronti, in primis quelli relativi ai casi precoci ed esodati. Le ultime news al riguardo aggiornate ad oggi 15 febbraio si rifanno in particolare alle 'solite' dichiarazioni rilasciate da Cesare Damiano e alla nota congiunta diffusa dai sindacati che concordano nel ritenere il 2016 l'anno della necessaria svolta.

Ultime news riforma pensioni 2016, la nota del Governo non basta: Renzi e Poletti devono agire

Parlando di riforma pensioni 2016, le ultime novità si concentrano dunque sugli ipotetici tagli alle pensioni di reversibilità.

Il governo ha chiarito che 'non avverrà alcuna guerra tra poveri' precisando che ci sarà solo un tentativo di ampliare il raggio di 'protezione sociale' mendiante lo stanziamento di un miliardo di euro. Dichiarazioni che molti ritengono di facciata anche e soprattutto per via dell'ormai consueto atteggiamento adottato dai vari Esecutivi che di anno in anno continuano a vedere nel fronte previdenziale un illimitato bancomat statale. Renzi e Poletti, letteralmente scomparso dalla scena, dovranno però agire al più presto, quello in corso dev'essere l'anno della svolta.

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Pensioni Matteo Renzi

Novità pensioni precoci ed esodati oggi 15 febbraio 2016: Damiano, CGIL, CISL e UIL vanno (apparentemente) nella stessa direzione

Le ultime news sui casi pensioni precoci ed esodati aggiornate ad oggi 15 febbraio si rifanno in modo particolare alle note rilasciate da Cesare Damiano e dai sindacati. CGIL, CISL e UIL concordano nel ritenere che la discussione in merito alla flessibilità in uscita 'non sia più rinviabile'.

Ne va delle sorti di tutti i lavoratori del nostro paese, 'anche dei più giovani' hanno precisato i tre sindacati. Eppure nessuna delle confederazioni sindacali ha mosso un dito (almeno finora) per sostenere la manifestazione in programma il 18 febbraio prossimo organizzata dai lavoratori precoci a Roma che chiedono un intervento ad hoc al pari degli esodati. 'L'Europa sbaglia perchè di sola austerità si muore e io sono d'accordo con questa affermazione fatta da Renzi' ha dichiarato Cesare Damiano, per il quale quello in corso dev'essere l'anno della riforma delle pensioni.

L'UE è avvisata, i margini di manovra non vanno imposti ma negoziati con l'Italia. E qui la palla sarà fra i piedi di Renzi. Il Premier, per una volta, mostrerà la schiena dritta?

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