Una circolare dell'Inps pubblicata il 2 marzo ha definito l'ammontare dell'assegno familiare per il 2016 e fissando gli importi e i limiti di reddito per l'assegno erogato dal Comune per le famiglie disagiate. Sarà di euro 338,89 l'assegno previsto per la maternità, per l'affidamento preadottivo e per le adozioni senza affidamento che avverranno dall'uno gennaio 2016 al 31 dicembre 2016 e che, sulla base di quanto disposto dall'art. 65 della legge 448/98, sarà concesso dai Comuni alle madri alle quali non è stata riconosciuta la tutela previdenziale obbligatoria.

L'assegno familiare per i nuclei composti da almeno tre figli minori sarà invece di euro 141,30 su base mensile, secondo quanto disposto dall'articolo 74 del decreto 151 del 2001. Queste specifiche sono contenute nella circolare numero 46 che è stata pubblicata martedi 2 marzo dall'Inps, e che di fatto recepisce quanto già precedentemente comunicato dal dipartimento delle politiche della famiglia al quale fa capo la presidenza del Consiglio. In sostanza, gli importi saranno gli stessi di quelli già precedentemente previsti nello scorso anno, a causa della bassa inflazione registrata nello stesso periodo.

Fissati i limiti di reddito Isee

Nella circolare sono stati fissati anche i limiti Isee per beneficiare delle indennità suddette. Potranno beneficiare dell'assegno di maternità le famiglie che non dichiarano un reddito superiore a 16.954,95 euro, mentre per ottenere l'assegno per il nucleo familiare l'importo non dovrà superare i limite di euro 8.555,99.

L'assegno di maternità spetterà per cinque mensilità e per il 2016 avrà un valore pari a 1.694,45.

Si ricorda anche che il governo, dal primo gennaio 2015, ha disposto una nuova disciplina per quanto concerne la misura della ricchezza delle famiglie italiane al fine di potere beneficiare dei servizi socio-assistenziali previste dallo stato italiano e dagli enti locali. Con l'ultima riforma sono state anche modificate le soglie per accedere all'assegno di maternità (per le madri senza tutela previdenziale obbligatoria) e all'assegno familiare.

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