La riforma della legge Monti-Fornero sulle Pensioni del dicembre 2011 ed attualmente vigente è sempre in primo piano, anche se si continua a respirare un clima di incertezza a causa dei tentennamenti del Governo. Annunci e smentite, illusioni e delusioni, proclami e rinvii sono stati la costante fissa dell'esecutivo di questi mesi, mascherati dietro il paravento, presunto o reale, dei veti europei.

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Una vera decisione resta ancora nel limbo delle promesse e i tanti lavoratori prossimi alla pensione temono che anche questo 2016 finirà come il 2015.

Le promesse "bugiarde" del governo si ripeteranno nel 2016? Damiano incalza il governo

Da parte del Governo nella finanziaria 2016 sono state apportate poche e limitate misure alla legge Fornero, non strutturali ma solo parzialmente risolutive degli annosi problemi che si trascinano ormai da anni, rinviando praticamente "sine die" la loro soluzione.

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Ma nonostante ciò, nonostante i tentennamenti del governo, c'è chi ci crede ancora che le modifiche siano possibili: Cesare Damiano, il vero paladino delle riforme a vantaggio dei lavoratori. Cesare Damiano, presidente della Commissione Lavoro della Camera, nonché elemento di primo piano della minoranza del Partito democratico, è lo strenuo sostenitore delle modifiche della legge Fornero e della flessibilità in uscita in specie.

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Pensioni

Più volte ha insistito sulla necessità di modificare le rigide quanto superate norme contenute nella legge sulle pensioni Monti-Fornero, più volte ha incalzato il Governo sull'opportunità di far ricordare l'anno 2016, come l'anno della svolta pensionistica. Dal canto suo, sta lavorando perché si arrivi ad un risultato concreto, impegnandosi nel Comitato ristretto affinché le parti politiche addivengano ad un accordo sulla flessibilità che preveda la proposta di pensionamento anticipato a partire dai 62 anni. Accordo che impegnerebbe il Governo ad un'analisi seria e puntuale e ad una condivisione del testo base elaborato dalla commissione stessa.

Legge delega al Governo sulle pensioni con tempi ed obiettivi certi, una delle proposte di Damiano

Una delle ipotesi su cui sta lavorando la Commissione, è quella di una legge delega da sottoporre all'esecutivo del premier Matteo Renzi, nella quale stabilire tempi ed obiettivi certi per le modifiche del sistema previdenziale attualmente vigente, definito dalla Legge Fornero. Ma quali sono le categorie che più di altre potrebbero avvantaggiarsi  delle modifiche alla Fornero?

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Tra le categorie che meritano maggiore attenzione ci sono i lavoratori precoci, che chiedono di per poter andare in pensione con 41 anni di contributi indipendentemente dall'età e senza penalizzazioni; le donne lavoratrici che reclamano la proroga del beneficio dell'Opzione Donna, cioè l'uscita dal lavoro con 57 anni di età e 35 di contributi, anche se la pensione verrebbe calcolata interamente con il calcolo contributivo; poi ci sono i lavoratori che svolgono mansioni cosiddette "usuranti", che si aspettano di poter uscire dal lavoro con qualche anno di anticipo.

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Vedremo come andrà a finire e chi la spunterà per primi. Voi seguiteci, per ricevere costantemente notizie aggiornate su lavoro e previdenza

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