I "giovani"lavoratoriprecocisono in fermento. Tramite isocial,stanno dando vita ad una vera e propria campagna di sensibilizzazione ma anche di protesta contro il possibile ritorno di penalizzazioni per chi va in pensione prima della scadenza prevista dalla legge Fornero, control'adeguamento della stima di vita e contro la mancata flessibilità in uscita. Flessibilità da sempre invocata e più volte garantita dal Presidente del Consiglio durante l'anno 2015. Purtroppo, sostengono i precoci solo "promesse da marinai" alle quali non si sono succedute decisioni concrete.

I precoci denunciano le ingiustizie subite in questi anni con l'applicazione delle norme Fornero

I precoci spesso hanno iniziato la loro carriera lavorativa a 14/15 anni, facendo enormi sacrifici ed interrompendo gli studi loro malgrado per aiutare le proprie famiglie in difficoltà. Spesso molti di loro hanno svolto lavori usuranti che di certo hanno avuto riflessi sulla loro salute.C'è chi sostiene, addirittura, che probabilmente avranno un'aspettativa di vita più breve e c'è chi recrimina contro legge Fornero in quanto al momento non ha alcuna possibilità di anticipare l'uscita dal lavoro nonostante gli oltre 40 anni di contributi versati.

Molti di loro non hannopiù la forza di reggere i ritmi di un lavoro sempre stancante e snervante.

I precoci sono con Damiano e Damiano è con loro

Lenotizie sulle Pensionici rivelano cheil fine della loro protesta, dentro le aule parlamentari (la settimana scorsa sono stati ricevuti dalla commissione lavoro della Camera) e fuori nelle piazze, è la possibilità di accedere alla pensione indipendentemente dal requisito anagrafico con41 anni di contributie senza penalizzazioni.

Oggi, lo ricordiamo occorrono per andare in pensione, 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. I lavoratori precoci insistono ed appoggiano il disegno di legge 857 del partito democratico il cui primo firmatario è Cesare Damiano. Disegno che è in discussione in questi giorni, presso la Commissione Lavoro della Camera, presidente proprio Damiano. Ma il governo non sembra proprio sia interessato alla sua approvazione, almeno in tempi brevi.

"Chi ha fatto queste leggi dovrebbe andare al manicomio", afferma uno di loro riferendosi alla legge Fornero.

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