Novità sui compensi spettantiai commissari che prenderanno servizio per il concorso nella Scuola del 2016: si va verso il raddoppio del pagamento di ciascuno di essi. La notizia è stata pubblicata dall'edizione odierna di Italia Oggi che riporta le anticipazioni sull'emendamento predisposto dal ministero dell'Istruzione per incrementare il fondo destinato alpagamento dei commissari. La modifica è attesa per la discussione al Senato proprio oggi nell'ambito dell'approvazione del disegno di legge di conversione dei decreti riguardanti la scuola e l'università.

Compensi commissari concorso scuola 2016: quanto spetta a ciascuno?

La questione dell'aumento del finanziamento destinato ai compensi dei commissari è emersa negli ultimi giorni con la pubblicazione di un focus da parte di Tuttoscuola.com sulla paga prevista per chi presiederà al concorso a partire dal prossimo 28 aprile. Nello specifico, facendo un calcolo delle ore per le quali i commissari verranno impiegati nelleprove scritte ed orali del concorso e, soprattutto, di quelle necessarie per la correzione delle risposte dei candidati agli otto quesiti (in tutto tra le cinquecento e le seicento ore di lavoro) e la paga spettante (251 euro lordi ai presidenti e 209,34 euro ai commissari), vienefuori che il compenso orario di ciascun commissario sarà pari a 1,05 euro.

Troppo poco, come ammesso dallo stesso Presidente del Consiglio dei ministri, Matteo Renzi.

Aumento compenso commissari e riapertura in 11 regione per candidarsi

Pertanto l'emendamento presentato al Senato proporrà di incrementare il fondo delle retribuzioni, portandolo dagli scarsidue milioni di euro attuali a tre milioni di euro.

Ricordiamo che i due milioni del fondo attuale sono finanziati dai 10 euro di versamento che ciascuno dei 168 mila candidati circa ha versato per l'iscrizione al concorso (molti candidati hanno fatto più versamenti in quanto hanno presentato domanda per più classi di concorso). Di conseguenza, verrà incrementato anche il compenso, anche se, ad oggi, sono ben undici le regioni che hanno dovuto riaprire i termini delle domande per il concorso a causa della mancanza di commissari: l'ultima regione, in ordine di tempo, è stata il Friuli Venezia Giulia che va ad aggiungersi a Lazio, Abruzzo, Emilia Romagna, Toscana, Campania, Liguria, Veneto, Piemonte, Sardegna e Sicilia.