La Rete dei Comitati degli esodati insiste per un'ottava salvaguardia. Al Senato il Ministro del Lavoro Giuliano Poletti aveva assicurato possibili modifiche alla legge Fornero entro la fine del 2016, ma non aveva detto nulla sullatutela delle sanatorie Inpsa salvaguardia degli ultimi 24mila lavoratori rimasti fuori dalle precedenti misure, nonostante lo stesso esecutivo avesse preso impegni in Parlamento, già durante il 2015, di trovare soluzioni nell'immediato.

La rete esodati fa il punto delle promesse mancate

La rete degli esodati ricorda a tal proposito, che già lo scorso anno si aveva certezza del numero dei lavoratori esodati censiti dal Ministero del Lavoro (49.500); che esisteva un piano di risparmi funzionale alle coperture finanziarie per tutti gli esodati, soldi derivanti dal Fondo Esodati; cheil Parlamento si era già pronunciato a favore della soluzione radicale della vertenza esodati, a partire dalla Commissione Lavoro della Camera presieduta da Cesare Damiano; che lo stesso premier Matteo Renzi aveva assicurato tutti i 49.500 che presto si sarebbe trovata la soluzione che avrebbe pensionato tutti.

Nonostante tutte queste premesse e promesse con la Legge di Stabilità 2016 si è provveduto a salvaguardare soltanto una parte dei 49.500, con grande sconcerto dei rimanenti24.000 “esodati” ed in piùutilizzando per altre finalità i risparmi destinati a loro.

La Rete esodati incita il governo ad intervenire per le situazioni a rischio povertà

I comitati uniti nella Rete degli esodati chiedono al Ministro Giuliano Poletti che, unitamente all'Inps, si proceda almonitoraggio della sesta e settima salvaguardia, sollecitando il Ministero dell'Economia a reintegrare il Fondo Esodaticon l'obiettivo di un'ottava salvaguardia per gli oltre 24.000 rimasti fuori.

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Pensioni

Se sono vere le dichiarazioni del ministro Poletti, come indicato al Senato, di avviare modifiche alla Legge Fornero sulle Pensioni, che dovrà avvenire con la prossima legge di stabilità, ora, sostengono i comitati, si tratterà di rivedere l'età di uscita dal lavoro per le questioni più gravi ed urgenti come disoccupatiesodati, precoci e proroga donne, con lo scopo dimettere così fine ai provvedimenti tampone.

Interventi dovuti e generati dalle disparità di trattamentodelle rigide norme contenute dalla Legge Fornero del governo Monti del dicembre 2011.

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