Il sistema previdenziale va cambiato radicalmente, almeno questo è quello che si capisce dagli ultimi interventi del Presidente Damiano sul tema a lui (ed a milioni di cittadini) tanto caro, quello della previdenza. Come riporta “Adkronos”, il Presidente ha stilato un elenco di provvedimenti da inserire nelle prossime azioni di Governo. La ricerca delle risorse e tutte le operazioni da fare dovrebbero rientrare nella manovra d’autunno, cioè con la Legge di Stabilità del 2017 che di norma viene presentata ad ottobre di ogni anno. Vediamo quindi le ultime novità e cosa dice Damiano.

I temi caldi del Presidente Damiano

Molte volte Damiano ha preso posizione a favore di una riforma del sistema previdenziale italiano. Tra le tante proposte allo studio dell’Esecutivo infatti, ce ne sono alcune a firma del Presidente della Commissione Lavoro della Camera, prima fra tutte quella sulla flessibilità in uscita. Secondo Damiano, oltre che inserire nel palcoscenico previdenziale nostrano la flessibilità, sono necessari interventi su determinati temi che non vanno sottovalutati. A dire il vero, alcuni di essi, sono già in azione e vanno solo corretti o estesi. Damiano aspetta un cenno dall’Esecutivo per aprire un tavolo di discussione, soprattutto perché alcune proposte, come la sua, sono state presentate già da tempo e sarebbe auspicabile fare una sintesi degli interventi da fare ed uscire con una specie di testo unico riformatore.

Oltre alla flessibilità, per Damiano i punti salienti su cui lavorare sono quota 41, ottava salvaguardia, opzione donna, indicizzazioni delle Pensioni, ricongiunzioni, lavori usuranti e anticipo per la classe 1952.

I sindacati chiedono di essere tenuti in considerazione

Il prossimo 19 maggio, i sindacati hanno già indetto una grande manifestazione sul tema previdenziale.

Da tempo, tutte le sigle sindacali chiedono al Governo di aprire una trattativa sulla riforma. Un confronto sulla Legge Fornero è necessario oggi più di ieri, soprattutto alla luce degli ultimi interventi dell’Esecutivo (l’ultimo il DEF) che rischiano di minare ancora di più la stabilità di un sistema previdenziale a rischio collasso.

La distinzione tra previdenza ed assistenza, la pensione di reversibilità a rischio tagli, la lotta alla povertà sono i temi che devono necessariamente essere affrontati insieme a tutti gli altri della nostra previdenza.

È evidente che gli errori commessi in passato, soprattutto quelli provenienti dalla riforma Fornero, vanno corretti, ma le previsioni non sono certo rosee. Qualcosa però si muove, come per esempio opzione donna che è sempre in attesa del contatore di settembre, quando si peserà il provvedimento e si valuterà una sua estensione in caso di, probabili risparmi sugli stanziamenti. Anche sul tema dell’ottava salvaguardia qualcosa si muove, perché la settima ha lasciato esodati, molti soggetti in difficoltà e dal Fondo per le Salvaguardie sembra ci siano ancora risorse per prepararne un’altra.

Il part-time pensione appena emanato, non convince e su di esso si teme un altro flop, mentre sulla Legge Delega sulla Povertà e su quanto stabilito nel DEF, il Governo sta già predisponendo un emendamento che chiarisca alcuni errori commessi come il paventato rischio di toccare le pensioni ai superstiti.

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