Già una volta il Governo Renzi aveva aperto un primo confronto sulla riforma Pensioni con i sindacati dei pensionati e non con le confederazioni generali, ma la discussione, in ogni caso, si fermò dopo la prima riunione. Adesso che l'esecutivo convoca il leader di Cgil, Cisl e Uil per il prossimo 24 maggio l'auspicio dei sindacati è che stavolta il confronto sia vera e finalizzato a trovare soluzioni condivise sulle modifiche alla legge Monti-Fornero verso nuove forme di flessibilità in uscita dal lavoro per l'accesso alla pensione anticipata.

"Come Uil Pensionati - ha detto Romano Bellissima - ci auguriamo che questa sia una vera apertura. Il tavolo di confronto con i sindacati dei pensionati era già stato aperto - ha ricordato il leader della Uil Pensionati - ma non ha mai avuto seguito".

Pensioni, i sindacati auspicano confronto vero per modificare la legge Monti-Fornero

Anche in considerazione di questo i sindacati, nonostante il ministro del Lavoro Giuliano Poletti abbia già convocato la riunione per il prossimo 24 maggio, scenderanno comunque in piazza il 19 maggio a Roma.

"Manterremo i nostri impegni, a cominciare da quello - ha spiegato il sindacalista - che ci vedrà in piazza il prossimo 19 maggio a Roma per rivendicare - ha sottolineato Bellissima - diritti e dignità dei pensionati di questo Paese". Sulla stessa lunghezza d'onda, naturalmente, il leader della Uil Carmelo Barbagallo secondo il quale occorre "modificare radicalmente la legge Fornero". Il capitolo più spinoso resta quello dei prepensionamenti e con quali penalità.

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"C'è bisogno di flessibilità in uscita, perché i lavori - ha sottolineato il segretario generale della Uil - non sono tutti uguali e perché occorre favorire - ha aggiunto riferendosi ai nuovi posti di lavoro per i giovani - la staffetta generazionale". Sul tavolo del confronto oltre all'introduzione di nuovi criteri più flessibili per l'accesso al pensionamento per tutti, verranno messe dai sindacati anche la quota 41 per la pensione dei lavoratori precoci e la proroga dell'opzione contributivo donna fino al 2018 per la pensione anticipata delle lavoratrici.

Previdenza, ImpresaLavoro: serve equilibrio tra contributi versati e pensioni erogate

Intanto, in attesa dell'apertura del tavolo di confronto sulla riforma pensioni, un contributo al dibattito arriva da un nuovo studio realizzato da Michele Liati e pubblicato dal Centro Studi ImpresaLavoro secondo il quale "l'alta spesa previdenziale italiana - si legge . rappresenta il principale vincolo a cui è sottoposta la nostra economia".

Secondo i suggerimenti del Centro Studi ImpresaLavoro "deve esserci equilibrio - viene spiegato - tra pensioni erogate e contributi versati e quindi, giocoforza, tra spesa previdenziale e andamento dell'economia. È questo un principio - viene sottolineato nell'analisi - che è sempre mancato al sistema pensionistico italiano".

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