Le penalità sull'uscita anticipata dal lavoro per l'accesso a nuove forme di prepensionamento a partire da 62 o 63 anni "non saranno uguali per tutti i lavoratori": lo ha affermato oggi (18 maggio) il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali a meno di una settimana dall'apertura del tavolo di confronto con le parti sociali sulla riforma Pensioni. Il titolare del Welfare conferma gli impegni assunti dal Governo Renzi sulla flessibilità in uscita e la data dell'incontro con le organizzazioni sindacali, già fissato per il 24 maggio.

Previdenza, il ministro del Lavoro illustra l'Ape di Renzi

Una sede nella quale l'esecutivo, secondo quanto ha spiegato oggi il ministro Giuliano Poletti che affronterà la questione insieme al sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Stefano Nannicini, si confronterà senza pregiudizi e tesi preconcette, con la volontà di ascoltare le ragioni dei sindacati e ritenendo condivisibili gli obiettivi che intendono raggiungere sulla riforma pensioni.

Ma ovviamente bisogna fare attenzione alla finanza pubblica e ai rapporti con l'Europa, a maggior ragione dopo il via libera alla flessibilità condizionata sui conti da rivedere a novembre, subito dopo l'approvazione della legge di Stabilità 2017 che dovrebbe contenere, come confermato oggi da Poletti, le novità sull'Ape (Anticipo Pensionistico).

Anticipo Pensionistico, Poletti parla delle penalizzazioni

"Abbiamo vincoli di bilancio e abbiamo - ha spiegato oggi il ministro del Lavoro - un equilibrio da gestire e un tema di equità sociale.

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Pensioni

La penalizzazione - ha aggiunto Poletti riferendosi all'Anticipo Pensionistico - non può essere uguale per tutti". Ecco quali le differenze secondo l'esecutivo. "Chi ha perso il lavoro - ha detto il responsabile del Welfare secondo quanto riporta l'agenzia Dire - è diverso da chi vuole legittimamente lasciare il lavoro tre anni prima". Rispondendo ai cronisti che chiedevano ulteriori dettagli sulla riforma pensioni targata Renzi-Poletti il ministro del Lavoro ha risposto oggi che "il meccanismo dura nel tempo.

Non so se - ha detto oggi  a margine dell'incontro con le associazioni che si occupano di accoglienza di minori migranti - sarà strutturale o permanente. Ma - ha sottolineato - avrà durata di più anni".

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