Se da un lato il Decreto Scuola ha portato qualche buona notizia come la stabilizzazione dei docenti della scuola dell'infanzia (GM dell'ultimo concorso 2012) o l'obbligo del pagamento degli stipendi ai precari supplenti entro trenta giorni dall'ultimo giorno del mese di riferimento, dall'altro continueranno i problemi, soprattutto in previsione del nuovo anno scolastico con la chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici.

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Ultime news scuola, giovedì 26 maggio 2016: Anief 'Esclusi docenti abilitati non iscritti nelle GaE'

Che dire degli insegnanti abilitati iscritti in seconda fascia delle graduatorie di istituto ma non in GaE? Il rilievo è stato mosso dal presidente dell'Anief, Marcello Pacifico, che non ha esitato a sollecitare un doppio canale di assunzione a favore dei docenti abilitati nel caso in cui la Graduatoria ad esaurimento di una determinata classe di concorso risultasse esaurita. 

'Il Parlamento non può continuamente ignorarli - ha sottolineato Pacifico - anche perchè non dobbiamo dimenticare che questi insegnanti vennero esclusi già dal piano straordinario assunzionale indetto dal Ministero dell'Istruzione e che, ancora oggi, sorreggono i pilastri della scuola pubblica italiana con il loro servizio per le supplenze brevi o come supplenti fino al termine delle attività didattiche'.

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Decreto Scuola, perchè non eliminare la chiamata diretta?

Insomma, alcuni provvedimenti come quello relativo alla mobilità immediata per i docenti neoassunti, possono rappresentare dei miglioramenti in corsa ma ciò non toglie che restano in ballo ancora diverse questioni importanti come quella dei docenti di seconda fascia di istituto non iscritti alle GaE. Anief si aspettava qualche mossa da parte del governo: ci si chiede perchè non sia stata eliminata la chiamata diretta che produrrà un caos inimmaginabile a settembre.

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Anche per quanto riguarda il personale Ata ci si aspettava qualche decisione, visto che ormai sono decine di migliaia i posti liberi, ma il Miur continua a non tenere in considerazione la questione. Marcello Pacifico, allora, si chiede come mai il governo non abbia adottato dei provvedimenti a favore di lavoratori Ata, educatori e docenti che non solo hanno maturato il diritto alla stabilizzazione ma che soprattutto lo meriterebbero. 

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