Il quotidiano 'Italia Oggi' ha pubblicato stamane, giovedì 5 maggio, le novità contenute nell'emendamento del relatore Scuola del Partito Democratico, onorevole Francesca Puglisi, emendamento al dl scuola, in discussione in Commissione Istruzione al Senato.

Ultime news scuola, 5 maggio: compensi commissari concorso e pagamento stipendi supplenti

Innanzitutto, il governo ha provveduto a stanziare otto milioni in più per raddoppiare i compensi ai commissari del concorso: così come anticipato dal sottosegretario Faraone, i compensi dovrebbero toccare i 3-4 mila euro.

Inoltre, cambia il sistema di pagamento dei supplenti che riceveranno il loro stipendio entro trenta giorni dall'inizio del rapporto di lavoro: ad ogni supplente verrà assegnato un codice unico identificativo che dovrebbe avere lo scopo di semplificare la procedura di pagamento; il codice resterà sempre lo stesso durante la fase di precariato del docente e non avrà alcun effetto sulle graduatorie, così come precisato dal sottosegretario Angela D'Onghia.

A questo proposito, ricordiamo quanto già anticipato nei giorni scorsi, ovvero la responsabilità dei presidi e dei dirigenti amministrativi in caso di ritardi od omissioni nel pagamento degli stipendi.

Novità emendamento al ddl scuola: laurea per periti industriale

Un'altra novità importante è quella riguardante la laurea, almeno triennale, per svolgere la professione di perito industriale: dunque, non sarà più sufficiente il conseguimento del titolo di scuola secondaria per poter accedere alla professione. Come ha sottolineato il presidente della VII Commissione, Andrea Marcucci, verrà attuata una fase transitoria.

Non mancherà di sollevare polemiche, invece, lo stanziamento di 12,2 milioni di euro a favore delle scuole paritarie a sostegno degli studenti disabili: ogni istituto riceverà circa mille euro per ogni alunno diversamente abile. Infine, come preannunciato dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, dal 2017 sarà attivata la card per la cultura da 500 euro prevista dal governo a favore dei diciottenni: l'emendamento estende il bonus a tutti i giovani residenti in Italia, anche stranieri, a condizione di essere in regola con il permesso di soggiorno.