Il Ministero dell'Istruzione ha tirato le prime somme di questo concorso docenti 2016, quelle relative alle prove scritte, il cui calendario è stato appena completato. A questo proposito, il sindacato Anief è entrato a gamba tesa affermando che la situazione non si presenta esattamente nel modo descritto da Viale Trastevere, a cominciare da quello che potrà essere l'esito dei ricorsi proposti da oltre 30mila insegnanti, esclusi a priori dalla maxi selezione.

Ultime news scuola, venerdì 3 giugno 2016: Anief 'Prove suppletive per i ricorrenti'

Anief, attraverso le pagine web di Orizzonte Scuola, sottolinea come, da una parte il Miurabbia parlato di una media anagrafica di poco superiore ai 38 anni, quasi a giustificare l'auspicato 'ringiovanimento' del personale docente, mentre dall'altra abbia escluso migliaia di docenti che avrebbero contribuito ad abbassare ulteriormente tale media.

Viene sottolineato, inoltre, come già alcuni Uffici Scolastici Regionali abbiano preso atto della situazione che porterà all'organizzazione inevitabile di prove suppletive a favore dei ricorrenti: è il caso di quello del Piemonte e di quello del Veneto che hanno già comunicato ufficialmente la predisposizione delle prove a favore degli ITP (Insegnanti Tecnico Pratici), sia a favore di chi ha già nelle mani l'ordinanza giuridica o di chi andrà ad ottenerla nelle prossime settimane.

Concorso 'bis' in estate?

Anief non ha la pretesa di disegnare in anticipo scenari che, comunque, potrebbero tranquillamente prefigurarsi all'orizzonte: in ogni caso, menziona, senza indugio, la possibilità di trovarci di fronte ad un vero e proprio 'concorso bis' che il Ministero dell'Istruzione e gli Uffici Scolastici Regionali si ritroverebbero a dover organizzare in piena estate, soprattutto se i tribunali dovessero dare ragione alle migliaia di docenti ricorrenti.

Insomma, mentre il Miur si affretta a parlare di prove orali che dovrebbero cominciare il più presto possibile, c'è chi, invece, ritiene che la strada verso le assunzioni derivanti dalle graduatorie di merito del concorso docenti 2016 diventerà più lunga di quanto inizialmente previsto: una strada cosparsa, soprattutto, di carte bollate.