Il 19 maggio il Tribunale di Torino ha riconosciuto tramite cinque sentenze ai docenti precari il diritto di godere degli scatti di anzianità al pari dei colleghi assunti con contratto a tempo indeterminato. Il Miur è stato quindi condannato a risarcimenti economici verso i docenti precari ai quali i diritti erano stati lesi. L'Anief è assolutamente fiero della sentenza: questa associazione, che da anni si batte per offrire tutela ai lavoratori del comparto Scuola, è la medesima che ha patrocinato i ricorsi.

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L'ultima battaglia legale perpetrata per i medesimi motivi ha visto il riconoscimento di un risarcimento pari a 35 mila euro: somma che il Ministero dovrà elargire per sanare la disparità di trattamento esercitata nei contratti di un precario. Si spera che la scelta successiva non sia quella di ricorrere sempre a battaglie legali, ma prevalga la decisione di una stabilizzazione.

Precari: una situazione da definire

I docenti precari, quindi, continuano a essere vittime di un trattamento per il quale l'equità non esiste, nemmeno in campo economico.

Gli scatti di anzianità non vengono ad essi riconosciuti, così come avviene per i colleghi assunti a tempo indeterminato. Questo provoca differenze salariali e stipendi sempre più bassi. Si contano fino ad ora circa un milione di risarcimenti elargiti dal Miur a docenti i cui diritti sono stati lesi; all'interno di questi risarcimenti figurano anche mancati scatti percepiti e mensilità estive. La sentenza delle Sezioni Unite della Consulta ha creato un precedente che apre la possibilità di una strada più equa per i ricorsisti.

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Quello che si teme ora è che il Miur cerchi di arginare la crescente ondata di ricorsi; per fare ciò ed evitare quindi di corrispondere gli importi atti a risarcire i docenti precari, il Miur potrebbe anche puntare sulla prescrizione. Quest'ultima, nell'ordinamento civile italiano stabilisce l'estinzione di un diritto anche se non si è verificato il suo adempimento dopo il lasso di tempo dato. Questa è la paura principale dell'Anief al fine di garantire tutela ai docenti precari e quindi di consentire loro i giusti scatti di anzianità.

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