Tito Boeri è stato intervistato a RepIdee, la kermesse organizzata dal quotidiano laRepubblica, e ha detto la sua, in maniera molto dura e diretta, sulla questione della riforma delle pensioni 2016/2017: il problema di fondo, per il Presidente dell'Inps, è l'iniquità del sistema previdenziale italiano, all'interno del quale vi sono delle categorie favorite, come quella dei politici che percepisce dei vitalizi che andrebbero almeno dimezzati se si rispettasse il principio del contributivo. Nel frattempo, si segnala la contro-proposta dei sindacati: l'APE, come già detto più volte non piace, e così si starebbe pensando nuovamente alla Quota 100 come modo di riformare il sistema – Quota 100, proposta anch'essa a suo tempo da Cesare Damiano.

Intanto, i lavoratori precoci si fanno sentire nuovamente e hanno deciso di scendere in piazza per raccogliere le firme in appoggio al ddl 857 di Damiano che contempla anche la Quota 41: si tratta di un tentativo estremo, dal momento che la vertenza dei precoci è uscita di fatto da ogni dibattito politico.

Tito Boeri a tutto spiano contro il governo: news riforma pensioni oggi 7 giugno

Il Presidente dell'Inps è stato intervistato a RepIdee e, nonostante le critiche che riceve costantemente, ha deciso ancora una volta di parlare in chiave politica e di non discutere soltanto dal punto di vista 'tecnico'. Il suo intervento non piacerà al governo Renzi, in quanto l'attacco è stato piuttosto duro: innanzitutto, si è sottolineato come l'esecutivo non stia pensando realmente ad un piano di contrasto alla povertà, quando, invece, la situazione italiana è molto grave e piena di iniquità sociali; in secondo luogo, Tito Boeri ha ricordato che, se i parlamentari accettassero il ricalcolo contributivo dei vitalizi, vi sarebbe un risparmio di 200 milioni di euro che, ad esempio, sono stati l'ammontare dei sussidi di disoccupazione per l'anno 2015; infine, ha voluto sottolineare anche il ruolo positivo dei migranti che pagano molti più contributi di quanto in realtà ne ricevano tramite sussidi e previdenza.

In parole semplici, la politica percepisce, tramite i vitalizi molto più di quanto versa, mentre i migranti molto meno: se a questo si aggiunge il fatto che non esistono misure contro la povertà, allora sarebbe chiaro come la riforma Pensioni per il 2016/2017 dovrebbe affrontare soprattutto queste iniquità.

Precoci, Quota 41 e Quota 100: ultime news oggi 7 giugno riforma pensioni 2016

Nel frattempo, i sindacati si stanno preparando all'incontro con il governo che si terrà il 14 giugno: la propria proposta di riforma delle pensioni per il 2016sarebbe incentrata sulla Quota 100 di Cesare Damiano. L'idea sarebbe, dunque, quella di presentarsi con una contro-proposta: la questione resta la medesima, le durissime parole di Nannicini che ha già annunciato che se i sindacati non concorderanno con l'APE, il governo procederà comunque per la sua strada.

Gli attacchi ai sindacati arrivano anche dal basso: mentre in Francia si va sempre allo sciopero generale, in Italia questa opzione viene sempre scartata a priori. Infine, va segnalata l'iniziativa dei lavoratori precoci: il loro tentativo riguarda la raccolta firme per il ddl 857 di Damiano, nella speranza che il governo Renzi possa accogliere le proprie istanze. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.