L'ipotesi dell'anticipo pensionistico potrebbe allargarsi anche ai lavoratori statali: le ultime indiscrezioni di stampa in arrivo dal Sole 24 Ore aprono infatti ad un'estensione dell'APE anche in favore dei pensionandi appartenenti al pubblico impiego, sulla base di costi stimati attorno ai 5/600 milioni di euro. Anche in questo caso l'agevolazione riguarderebbe in particolare coloro che hanno dai 63 ai 66 anni, sebbene non è ancora chiaro quale potrebbe essere l'impatto delle penalizzazioni sul futuro assegno per questa specifica categoria di lavoratori.

In caso affermativo, gli stessi pensionandi potrebbero fruire anche della c.d. "Rita" (acronimo di rendita integrativa temporanea anticipata), ovvero della possibilità di ridurre l'impatto del prestito pensionistico accedendo al proprio montante previdenziale privato accumulato all'interno dei fondi pensione. Al momento la fruizione dei benefici previsti dal secondo pilastro previdenziale è invece legata alla data di effettivo accesso alla pensione pubblica dell'Inps, un elemento che ne esclude l'utilizzo se non in casi particolari (come ad esempio la perdita del posto di lavoro).

Riforma pensioni, attesa per l'incontro di oggi con i sindacati

Nel frattempo il Ministro del lavoro Giuliano Poletti ed il Sottosegretario alla Presidenza Tommaso Nannicini torneranno ad incontrare oggi i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil per discutere della riforma previdenziale. Al riguardo è atteso un confronto fondamentale per creare le premesse di un intervento condiviso dai lavoratori. "Si deve trovare una soluzione" ha ribadito la leader della Cgil Susanna Camusso, sottolineando che "non c'è una prospettiva previdenziale per i giovani perché non si può vivere nella forbice tra imprese che hanno bisogno di innovare e che contemporaneamente vedono allungarsi l'età di pensionamento".

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Pensioni

Pensioni flessibili: il confronto tra Governo - Sindacati è un'occasione da non perdere

Nel frattempo arrivano nuove dichiarazioni anche dal Parlamento, dove il Presidente della Commissione lavoro alla Camera evidenzia l'importanza dell'incontro di oggi. Per l'On. Damiano si tratta di "un'occasione da non perdere". "L'obiettivo dev'essere quello di raggiungere un accordo entro settembre, prima del referendum sulla Costituzione" spiega l'esponente democratico, facendo notare che il rispetto di questa tempistica "renderà agevole tradurre l'eventuale intesa in un testo legislativo da inserire all'interno della legge di Stabilità".

Mentre trovarsi davanti al "vortice della battaglia referendaria" senza aver definito e condiviso i punti chiave della riforma previdenziale potrebbe al contrario far "correre il rischio di non arrivare ad una conclusione positiva". Per sapere quale sarà l'effettivo esito dell'incontro di oggi non resta che attendere il primo pomeriggio, quando (al termine della riunione) saranno diffusi i primi riscontri.

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