"Abbiamo un tema previdenza fatto da tanti capitoli e quindi li esamineremo come tali e insieme decideremo cosa fare": sono le ultime dichiarazioni rilasciate dal Ministro del lavoro Giuliano Poletti in merito al prossimo confronto con i sindacati, fissato in agenda per il 14 giugno. Il tavolo aperto tra la piattaforma unitaria di Cgil, Cisl e Uil ed il Ministero del lavoro dovrà approfondire quello che lo stesso Poletti ha definito come "un lungo elenco di temi", per ognuno dei quali bisognerà capire "qual è l'aspettativa" e la necessità implicita da parte dei lavoratori, oltre alla fattibilità rispetto a quelle che sono le risorse a disposizione per un intervento di tutela.

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Sul tema del welfare il Ministro è poi intervenuto in merito alla questione dei voucher, confermando l'intenzione di aprire una verifica all'interno del prossimo Consiglio dei Ministri. 

Riforma pensioni, crescono aspettative di lavoratori e sindacati

In merito al prossimo incontro del 14 giugno non sono tardate ad arrivare nuove dichiarazioni di rivendicazione da parte dei sindacati. "Vedremo cosa presenta ufficialmente il Governo, al di là di quanto leggiamo sui giornali" afferma Annamaria Furlan della Cisl.

"Abbiamo la necessità di riformare la Fornero" ricorda la sindacalista etichettando la Manovra del 2011 come "la peggiore legge pensionistica d'Europa", avendo avuto come conseguenza l'innalzamento "dalla mattina alla sera" dei requisiti anagrafici e contributivi utili per poter ottenere la quiescenza, senza fare dei distinguo rispetto alle mansioni effettivamente svolte dai lavoratori. La sindacalista ricorda gli effetti controproducenti della riforma, mettendo in luce che ad oggi ci sono ancora "persone sulle impalcature a 66-67 anni, con grave rischio per la propria vita".

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Pensioni e welfare: azione del Governo guardi ai più deboli

Nel frattempo non è mancato un nuovo richiamo alla lotta contro le disuguaglianze da parte del Presidente della Commissione lavoro alla Camera. "Le difficoltà investono le famiglie che hanno disoccupati in casa e come unico sostegno una pensione bassa" evidenzia l'On. Cesare Damiano, ricordando che a tal proposito "è decisiva un'azione di Governo che guardi ai più deboli". Le soluzioni proposte riguardano l'approvazione di incentivi strutturali in vece di quelli attuali nel supporto alle assunzione a tempo indeterminato, ma anche l'introduzione di limiti dell'uso dei voucher così come la flessibilità previdenziale e nuovi meccanismi di rivalutazione delle Pensioni più basse".

Arriva infine un richiamo al Premier Renzi, al quale il Parlamentare democratico chiede di agire su queste tematiche attraverso "scelte coerenti e non ondivaghe".

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