"L'anticipo della pensione complementare potrebbe favorire una maggiore flessibilità del complessivo sistema pensionistico": lo afferma il Presidente della Covip Mario Padula, durante la presentazione della relazione annuale relativa all'andamento dei fondi pensione. La proposta avanzata consiste nel permettere un anticipo sull'ottenimento della rendita complementare a coloro che perdono il proprio impiego in età avanzata, un'idea che era stata già suggeritadalGoverno nelle scorse settimane attraverso la cosiddetta "Rita" (acronimo di Rendita Integrativa Temporanea Anticipata).
Secondo Padula, fare leva sui fondi pensione potrebbe garantireai lavoratori la possibilità di una tutela di protezione sociale aggiuntiva, anche nell'attuale contesto di limite delle possibilità che caratterizza la finanza pubblica, andando in questo modo a flessibilizzare il sistema previdenziale nel suo complesso. Ricordiamo che attualmente la percezione della rendita integrativa fornita dal secondo pilastro pensionisticoresta associata al raggiungimento dei requisiti di legge per il pensionamento Inps.
Pensioni integrative: per ilMinistro Poletti mantenere la Covip è stata una buona scelta
"Credo che oggi ci convinciamo che la scelta di mantenere Covip sia stata giusta, perché c'è stata anche qualche frazione di secondo in cui abbiamo pensato che forse non era necessaria": lo afferma il Ministro del lavoro Giuliano Poletti, durante la presentazione ufficiale della Commissione di vigilanza.
L'esponente del Governo ha sottolineato l'importanza crescente del secondo pilastro previdenziale e la conseguente necessità di mantenere il settore sotto "un assoggettamento a regole e controlli". In merito alla necessità di sostenere il comparto, Poletti si è ripromesso di impegnarsi al fine di reperire adeguati strumenti per la promozione delle adesioni, visto che "ci sono contesti in cui la percentuale" può essere "significativamente aumentata".
Per quanto concerne invece il rapporto esistente tra Covip e Ministero del lavoro, il Ministro ha spiegato di aver costruito nel tempo "un'ottima collaborazione. È in atto un dialogo con miglioramenti sostanziali".
Fondi pensione: crescono gli iscritti ma salgono le interruzioni di versamento
La presentazione della relazione annuale ad opera della Covip non ha mancato di evidenziare quelle che sono le ultime tendenze inerenti il settore previdenziale privato.
Il quadro che ne esce è contrastato: da un lato si registra la positiva crescita delle adesioni, che hanno cumulatoi 7,2 milioni di sottoscrittori con un aumento stimato al +12,1%. Dall'altro lato sale però anche il numero degli iscritti che ha deciso di fermare i versamenti. Nello scorso anno, sono stati infatti poco meno di 1,8 milioni le persone che non hanno aggiunto nuovi contributi al proprio montante in essere. Nella pratica, circa il 25% degli aderenti risulta silente dal punto di vista della contribuzione.
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