Le ultime novità di oggi 14 giugno sulla riforma Pensioni 2016/2017 raccontano soprattutto del tanto atteso confronto tra sindacati e governo: al centro dell'incontro ci sarà la proposta dell'esecutivo chiamata APE, che prevede un prestito pensionistico e, al momento, una doppia penalizzazione, quella connessa al 'debito' da ripagare e quella connessa all'anticipo pensionistico e che dovrebbe essere commisurato al tipo di mansione svolta. Uno dei temi che sarà più dibattuto sarà proprio questo: lo stesso Cazzola, in un intervento di un paio di giorni fa, ha sottolineato come le penalizzazioni siano eccessive perché duplici, mentre nella giornata di ieri sono arrivati gli appelli della Camusso della CGIL e, soprattutto, di Cesare Damiano che ha chiesto al governo e al premier Renzi di ritrovare la propria anima, che sembra persa, di sinistra.

Nel frattempo, proseguono le mobilitazioni da parte dei lavoratori precoci, degli esodati e delle donne per l'Opzione contributiva: si tratta delle tre categorie più battagliere e che stanno vedendo le proprie vertenze dimenticate dal governo.

Gli appelli di Damiano e Camusso: ultime novità riforma pensioni oggi 14 giugno

In vista dell'incontro di oggi 14 giugno tra sindacati e governo sulla riforma pensioni 2016/2017, le ultime novità segnalano gli interventi di Susanna Camusso e Cesare Damiano. La leader della CGIL ha sottolineato quali devono essere gli elementi affinché il confronto sia reale e non soltanto di facciata: innanzitutto, la questione dei giovani che, al momento, sembrano non poter aspirare a una pensione 'decente' e che molto probabilmente dovranno attendere i 70 anni per poter accedere al trattamento; in secondo luogo, sempre per quanto riguarda i giovani, scelte che mandino in pensione i lavoratori più anziani in vista di un turn-over generazionale; in terzo luogo, la questione dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare a 14/15 anni e non possono attendere di compiere quasi 70 anni per la più che giusta quiescenza; infine, il tema delle ricongiunzioni onerose.

Dal canto suo, Cesare Damiano ha fatto, invece, un appello 'politico' al governo Renzi: l'esecutivo deve ritrovare la propria anima di sinistra e può farlo soltanto se risolve le vertenze per la Quota 41 dei lavoratori precoci, se mette in campo l'ottava salvaguardia per gli esodati, se lavora al monitoraggio per l'Opzione donna, se predispone strumenti per favorire le ricongiunzioni, se attiva misure per i lavori usuranti.

Esodati, precoci e donne: ultime novità riforma pensioni oggi 14 giugno

Le categorie che sono state citate da Cesare Damiano stanno continuando la propria lotta affinché le proprie richieste vengano inserite all'interno del piano di riforma pensioni 2016/2017: le ultime novità segnalano soprattutto un importante intervento dei lavoratori precoci all'interno del Tg3, i quali hanno potuto spiegare la propria vertenza e hanno avuto un grande successo nella misura in cui i banchetti per le firme per il ddl Damiano sono stati letteralmente presi d'assalto a Torino.

Orietta Armiliato, invece, una delle animatrici del comitato per l'Opzione donna, ha dato avvio alla campagna su twitter inviando un messaggio a Tommaso Nannicini nel quale si invita a fare una scelta per la 'buona politica' permettendo alle cittadine di poter unificare i contributi versati nella Gestione separata Inps in vista del raggiungimento dell'obiettivo contributivo. Insomma, le pressioni sul governo Renzi sono molte e l'incontro di oggi 14 giugno potrebbe aprire alcuni spiragli importanti. Per aggiornamenti, cliccate su 'Segui' in alto sopra l'articolo.