Arrivano nuove dichiarazioni dalla Commissione lavoro alla Camera in merito al delicato tema della salvaguardia dei lavoratori esodati. Il Presidente Cesare Damiano interviene sulle azioni di tutela in discussione presso il Parlamento, spiegando che è in preparazione "un disegno di legge che riguarda l'ultima e definitiva salvaguardia degli esodati, l'8va". Per l'esponente democratico, non sarebbe necessario reperire nuove coperture finanziarie visto che si possono utilizzare quelle messe a disposizione attraverso il Fondo istituito per questo specifico scopo: "si tratta di oltre 11 miliardi di euro per salvaguardare all'incirca 172mila lavoratori".

Se si osservano i dati presentati nell'ultimo rapporto prodotto dall'Inps, prosegue il Parlamentare, si evince che le precedenti azioni di salvaguardia hanno tutelato circa 100mila persone, mentre altre 25mila sarebbero in dirittura d'arrivo. "Si tratta di un risultato molto soddisfacente e non scontato" prosegue l'On Damiano, ricordando però "che adesso deve trovare il suo punto di conclusione".

Pensioni flessibili: allargare la visione degli interventi necessari nel comparto previdenziale

Stante la situazione, il Presidente della Commissione lavoro alla Camera ricorda come la questione previdenziale debba andare oltre la flessibilità e quella dei lavoratori precoci, per "comprendere anche le ricongiunzioni, i lavori usuranti, le salvaguardie, il monitoraggio dell'opzione donna e la rivalutazioni delle pensioni più basse".

Non è mancato un accenno al prossimo confronto consindacati e parti sociali, definito come "un banco di prova fondamentale per trovare un punto di incontro rispetto alle proposte di riforma presenti alla Camera". Infine, l'On. Damiano ricorda l'importanza delle azioni di tutelache saranno prese dalla politica in meritoalle scelte politiche dei cittadini, con riferimento in particolar modo a coloro che stanno vivendo situazioni di disagio.

Riforma della previdenza: prosegue petizione in favore della proposta di legge 857 del 2013

Nel frattempo prosegue la petizione avviata sul sitoprogressi.org/pensioni in favore della proposta di legge n. 857/2013, con la quale si chiede di avviare la flessibilità previdenziale attraverso la pensione anticipata tramitela quota 97, mentre per i precoci è prevista l'uscita a partire da 41 anni di contribuzione (senza ulteriori criterio penalizzazioni).

All'inizio di giugno le firme raccolte avevano ampiamente superato le 40mila unità, mentre l'obiettivo è stato alzato di settimana in settimana, man mano che si è visto crescere il sostegno popolare (a meno di dieci giorni dal lancio erano state già superate le 20mila adesioni). Oltre ai temi appenaelencati, la petizione si prefigge di sostenere anche gli ampi interventi previdenziali di cui abbiamo parlato in precedenza, tra cui quello delle ricongiunzioni, del monitoraggio opzione donna, del fondo lavori usuranti e dell'indicizzazione delle pensioni medio-basse.

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