Il bonus da 500 euro che i docenti immessi in ruolo hanno ricevuto per l'anno scolastico 2015/2016, come certamente saprete, è soggetto a rendicontazione: entro il prossimo 31 agosto, infatti, gli insegnanti dovranno presentare alle loro segreterie scolastiche la documentazione comprovante l'utilizzo dell'accredito ricevuto da NoiPa per l'autoformazione e l'aggiornamento professionale.
Ultime news scuola, 9 giugno 2016: bonus docenti, rendicontazione spese da presentare entro il 31 agosto
Come vi abbiamo scritto qualche giorno fa, una buona percentuale di insegnanti hanno sfruttato poco o nulla l'importo del bonus che, ricordiamo, è rivolto, per esempio, all'acquisto di libri, anche in formato digitale, all'iscrizione per corsi di aggiornamento professionale, all'acquisto di hardware e di software ma anche per l'ingresso a musei, cinema e teatri.
E' oltremodo utile ricordare, però, che nel caso le spese effettuate dal docente verranno ritenute inammissibili o non siano supportate da una corretta documentazione oppure la rendicontazione delle spese non venga presentata entro il termine del 31 agosto o risulti essere incompleta, il Miur provvederà a recuperare l'importo spese rivalendosi sulle somme disponibili, oppure, se queste risulteranno insufficienti, su quelle che verranno assegnate per il prossimo anno scolastico.
Bonus docenti da 500 euro, il Miur resta in silenzio
Molti docenti, a questo proposito, hanno portato all'attenzione dei colleghi l'insolito silenzio dell'amministrazione centrale in merito al bonus per la formazione e l'aggiornamento: ci si attendeva, infatti, che il Miur, entro il termine dell'anno scolastico, provvedesse ad inviare una nota all'interno della quale si fosse portata all'attenzione del personale docente la procedura riguardante la rendicontazione.
I dubbi sono tanti, a cominciare dalla discutibile norma secondo cui la documentazione debba essere nominativa: come scritto da Gianfranco Scialpi in una lettera indirizzata a Tecnica della Scuola, gli insegnanti saranno lasciati soli a se stessi, per l'ennesima volta? Ci si chiede anche se tutto questo silenzio non sia il preludio di una interruzione nell'erogazione del bonus già a partire dal prossimo anno scolastico: il sospetto c'è ed è anche fondato.