Assunto a 64 anni e ormai prossimo alla pensione. Il caso di Vincenzo Diaferia, pugliese, originario di Corato, rende perfettamente l'idea di come la Buona Scuola renziana abbia provveduto ad assumere un vero e proprio esercito di 'over 60': spesso, si tratta di docenti precari che hanno, alle proprie spalle, anni e anni di supplenze, di tribolazioni e di spostamenti ovunque, pur di riuscire a lavorare.

Ultime news scuola, 16 luglio: assunto a 64 anni, abilitato in stenografia ma la sua cdc non c'è più

Come riportato dal quotidiano 'Repubblica', il caso di Vincenzo Diaferia è un caso particolare in quanto si tratta di un insegnante abilitato in stenografia, ovvero in una classe di concorso ormai estinta.

Sì, perchè nella Buona Scuola renziana può succedere anche di essere assunti in una cdc che non esiste più...perchè gli anni passano, la scuola cambia perchè vuole restare al passo con i tempi, ma i docenti precari, quelli che aspettano di essere assunti da decenni, quelli restano.

E così gli Uffici Scolastici Regionali domandano al Ministero dell'Istruzione se sia possibile assumere un docente che dovrà andare in pensione tra due anni. Vincenzo Diaferia è un neoassunto in fase C e, in quanto tale, conoscerà la sua nuova destinazione solamente il prossimo 8 agosto. Il 64enne insegnante pugliese è ormai abituato a 'girare come una trottola', come lui stesso si affretta a precisare, trasferito in altre regioni d'Italia.

Buona Scuola: 'Perchè ho fatto domanda? Perchè ho ancora bisogno di alimentarmi'

'Ora faccio assistenza ai docenti che insegnano informatica'. Parla di flessibilità, anche se tradotto significa 'passarne di tutti i colori': ora, però, non è ancora finita perchè non è ancora tempo di disfare le valigie.

'Sarebbe più utile mandarci in pensione' dichiara Vincenzo Diaferia, che vorrebbe lasciare il posto alle nuove generazioni che, magari, ne hanno più bisogno perchè devono mettere su famiglia.

E allora, nasce spontanea la domanda: perchè ha fatto domanda con la 'Buona Scuola'?

'Perchè ho ancora bisogno di alimentarmi - è la risposta del docente pugliese - perchè ho la necessità di ricevere uno stipendio per vivere'.