Mentre si resta in attesa della nuova riunione tra governo e sindacati sulla riforma pensioni, arrivano i primi dati dal contatore ad hoc istituito per monitorare le Pensioni anticipate erogate dal primo gennaio 2016 con l'Opzione Donna. "Ad oggi sono 7.070 - ha spiegato il ministro del Lavoro e delle Politiche sociali - le lavoratrici che hanno ottenuto la pensione con decorrenza successiva al 31 dicembre 2015 per aver esercitato l'Opzione Donna".

Opzione Donna, i primi dati sulle pensioni anticipate nel 2016

Si tratta del prepensionamento, ancora in fase sperimentale per le lavoratrici col sistema di calcolo contributivo degli assegni pensionistici.

Con questa opzione previdenziale di può andare in pensione con 35 anni di anzianità contributiva e 57 anni d'età anagrafica per le lavoratrici dipendenti (58 anni per le lavoratrici autonome). C'è chi ha già proposto nell'ambito del dibattito sulla riforma pensioni di estendere questa possibilità anche agli uomini. Intanto, "il relativo onere finanziario in ragione d'anno - ha spiegato oggi Giuliano Poletti secondo quanto riferisce l'Ansa - è pari al 63,3 milioni di euro". Resta dunque da capire - e in questo senso l'incontro tra esecutivo e parti sociali in programma il 29 luglio prossimo sembra la sede adatta - quali siano le intenzioni del governo su una possibile ulteriore proroga di questa formula pensionistica dopo la prima proroga della sperimentazione inserita nella legge di Stabilità 2016.

Fino al 2022 previsione di spesa complessiva di 2,5miliardi di euro

Rassicurazioni da parte di diversi parlamentari in questa direzione hanno ottenuto in questi mesi di sollecitazioni, interventi televisive e proteste in piazza le lavoratrici del gruppo Facebook Opzione Donna proroga 2018. Il ministro del lavoro, rispondendo oggi al question time in aula a Montecitorio alle interrogazioni parlamentari sulle pensioni, ha detto di poter "assicurare" che da parte del governo sarà predisposto l'utilizzo delle risorse economiche ancora inutilizzate "per interventi con finalità analoghe - ha detto - a quella di Opzione Donna, compresa - ha aggiunto - la prosecuzione della sperimentazione".

Sino all'anno 2022, ha spiegato il ministro del Lavoro oggi in aula alla Camera, è stata indicata per questa opzione rivolta esclusivamente alle donne una previsione di spesa pari a 2,5miliardi di euro.